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Montella
Intervenuto a Pompei per la cerimonia di consegna del premio Footbal Leader, l’allenatore della Sampdoria, Vincenzo Montella, ha rilasciato qualche dichiarazione. Tra i temi toccati dal tecnico dei blucerchiati, la sua esperienza da allenatore e la possibilità, passata o futura, di sedere sulla panchina del Napoli. Spazio anche per qualche riflessione sulla stagione appena conclusa, oltre ovviamente ai programmi per il futuro.

SULLA CARRIERA – “Le esperienze negative sono più formative di quelle positive. E’ stata una grossa esperienza con la Samp. L’aeroplanino? ero in panchina con il Genoa. segnai e lo feci per la prima volta. Ci sono calciatori migliori di quanto lo fossi io, a volte ho malinconia della mia vita da calciatore. Vicino al Napoli? Nel calcio quello che sembra certo diventa incerto. Non ci sono stati contatti concreti con il Napoli. So della stima del presidente De Laurentiis. CT? Io credo a prescindere dall età uno deve avere una certa vocazione. Non conta tanto l’età. Credo che sia più difficile far coesistere varie culture e varie lingue. Allenare un club è più difficile. A me piace allenare, ma è un orgoglio essere accostato alla Nazionale, è un motivo di vanto. Un allenatore deve cercare di migliorare i calciatori e far crescere la squadra. Non vince un modello di gioco, ma il modello di gioco. E molto spesso non c’è questo modello. I calciatori devono sapere cosa fare. Cambiare per cambiare può essere anche peggio.”

SUL FUTURO – “Ho un contratto con la Sampdoria firmato a novembre, mi piacciono le sfide, voglio migliorarmi. C’è la volontà di continuare. Non mi piacerebbe lasciare in questo modo. Per quanto riguarda gli obiettivi deve rispondere la società, io parto con entusiasmo, ho voglia di iniziare in maniera diversa da come abbiamo finito. Abbiamo parlato di programmi e in futuro parlerrmo di uomini. Il Napoli? Ha fatto una grandissima stagione.
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