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Fonte: Twitter ufficiale @YannickBolasie
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Classe 1989, nazionalità congolese-francese ed un talento straordinario: Yannick Bolasie ormai da 4 anni sta facendo impazzire i tifosi del Crystal Palace, ma ancor di più le difese avversarie in Premier League. Forse poco conosciuto al di fuori dell’Inghilterra, ma il centrocampista di Alan Pardew è uno dei giocatori più imprevedibili e dotati di qualità tecnica del campionato, tanto da inventare un nuovo trick: la “Bolasie-Flick”, una particolare variante della classica “veronica”.

Per consacrare il suo talento però il ragazzo nato a Lione ha bisogno di raggiungere un risultato importante, ancor di più delle innumerevoli salvezze col suo Crystal Palace. Sabato infatti si giocherà la finale di FA Cup proprio fra il Palace e il Manchester United, in piena crisi realizzativa, dopo una stagione al di sotto delle aspettative. La formazione londinese, ormai abituata a giocare a viso aperto e a sconfiggere, specialmente in casa, grandi formazioni maggiormente quotate, si prepara alla sfida di Wembley. Il ragazzo ha parlato ai microfoni del DailyMail, raccontanto alcuni interessanti aneddoti: “La prima volta che ho preso atto che avrei amato il calcio è stato quando Thierry Henry ha segnato una tripletta contro l’Inter a San Siro nel 2003. Mi ha fatto venire voglia di giocare. Avrò avuto 14 anni. Mio padre tifava per l’Arsenal e fino a quel momento io non avevo mai visto una partita. Mio padre non ci sarà e sono triste (è morto a inizio stagione.ndr) perché ha seguito tutta la mia carriera. Ora che è arrivato questo momento lui non c’è più. Spero che piacerà a mia madre. E’ il suo compleanno e spero di renderlo speciale”. Bolasie, scorer decisivo nella finale di FA Cup contro il Watford, avrebbe in serbo un paio di scarpini “speciali” in vista della finale, a cui assisterà anche sua madre: “Non sono sicuro che li indosserò, probabilmente giocherò con i miei scarpini fidati, quelli che ho indossato per tutta la stagione. Superstizione”.