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Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, ha rilasciato un’intervista in diretta radiofonica ai microfoni di ‘Lazio Style Radio’ affrontando diversi argomenti. L’ex centravanti albanese in particolare ha annunciato che entro fine maggio si saprà il nome del nuovo allenatore biancoceleste, oltre a spendere qualche parola sull’addio di Miroslav Klose.

I PERCHE’ DELLA BRUTTA STAGIONE – “Il preliminare di Champions League contro il Bayer Leverkusen è stato doloroso e lo abbiamo affrontato non nelle migliori condizioni, ma parlarne adesso è inutile, anche se il passato è utile per poter affrontare meglio il futuro. E’ chiaro che si è trattato di un episodio che ci ha fatto male perché eravamo convinti di poter fare meglio. Poi le sconfitte cocenti in campionato contro Verona e Napoli in trasferta hanno cancellato tutte le cose belle fatte un anno fa. Abbiamo vissuto un vero e proprio shock psicologico, anche se ad un certo punto la squadra ha saputo reagire e ad ottobre abbiamo giocato come sappiamo. La nostra colpa è di non aver avuto continuità. Così è stato pure in Europa League, vanificando il primo posto nel girone quando abbiamo permesso allo Sparta Praga di eliminarci. Sono tante le cose su cui dover discutere, dei momenti hanno inciso in maniera decisiva sulla Lazio, e per questo è stato deciso di anticipare la preparazione in vista della prossima stagione. Sarà un ritiro estivo lungo ad Auronzo di Cadore”.

 

 

COME INTERVERREMO – Sul mercato: “Rafforzeremo difesa ed attacco e lo faremo prendendo giocatori validi. Dietro ci serve un centrale di livello, anche se contiamo sul ritorno di De Vrij. Il suo recupero sta andando bene, ha ricominciato anche ad allenarsi col gruppo. Klose? Sostituire un totem come Miro non è semplice, stiamo studiando alcuni papabili candidati e compreremo un centravanti da 15-20 gol all’anno. Certo, se giocheremo da vera squadra anche altri calciatori che già abbiamo in rosa potranno segnare tanto.

 

LA PANCHINA VA A… – Chi sarà il prossimo allenatore della Lazio? Tare afferma: “Prenderemo una decisione nei prossimi dieci giorni. Dopo l’addio di Pioli abbiamo detto a Simone Inzaghi che avrebbe avuto una possibilità per mostrare di cosa fosse capace, cosa che ha saputo fare bene. Per noi però non era una novità perché già lo conoscevamo, lo abbiamo scelto nonostante la nostra piazza fosse assai difficile. Lui conosce i valori di lazialità ed è molto giovane per essere un allenatore con già una esperienza in Serie A. Anche lui sa bene che noi stiamo facendo le dovute valutazioni, una sua conferma non è scontata e ne è consapevole. Sampaoli? Ci siamo visti per conoscerci e capire il calcio che professa, Simone Inzaghi lo sapeva”.

GRAZIE MIROSLAV – Ancora su Klose: “Non è vero che non gli abbiamo mai chiesto di rimanere, non ho risposto subito a questa cosa proprio per farle perdere subito importanza. Contro la Fiorentina era il suo giorno, il suo addio speciale dopo 5 bellissimi anni e speravo che lui dicesse qualcosa magari qualche giorno dopo. Tutto questo per dire che sulla Lazio sono piovute critiche ingiuste, allo stesso modo di quando comprammo Klose. Ma noi sapevamo che la nostra unione sarebbe stata prolifica per tutti. Miroslav ha dato tanto alla nostra squadra dentro e fuori dal campo ed è andato anche ai Mondiali 2014 vincendoli. Prima dello Sparta Praga gli ho offerto due nuovi anni di contratto dandogli pure un ruolo in società anche dopo il ritiro, ma lui mi ha ringraziato rifiutando perché voleva tornare in patria e confidandomi che ci pensava da oltre un anno. E’ rimasto anche in questa stagione sulla scia della vittoria di Napoli all’ultima di campionato 2014/2015”.

SIAMO MESSI MALE – Tare conclude: “La Lazio giocherà diverse amichevoli di primo piano prima del prossimo campionato. Sulla Serie A posso svelarvi che diversi club non se la passano bene ed alcune procederanno con delle cessioni dolorose. Nel calcio italiano mancano le giuste risorse e non penso che ci saranno dei grandi colpi nella futura sessione di calciomercato”.

 

 

 

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