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UDINE, ITALY - MARCH 13: Francesco Totti of AS Roma and Antonio Di Natale of Udinese Calcio during a warming-up during the Serie A match between Udinese Calcio and AS Roma at Stadio Friuli on March 13, 2016 in Udine, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)
UDINE, ITALY - MARCH 13:  Francesco Totti of AS Roma and Antonio Di Natale of Udinese Calcio during a warming-up during the Serie A match between Udinese Calcio and AS Roma at Stadio Friuli on March 13, 2016 in Udine, Italy.  (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)
UDINE, ITALY – MARCH 13: Francesco Totti of AS Roma and Antonio Di Natale of Udinese Calcio during a warming-up during the Serie A match between Udinese Calcio and AS Roma at Stadio Friuli on March 13, 2016 in Udine, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Un anno ancora per Francesco Totti, il ritiro con riserva per Antonio Di Natale. Due grandi campioni che si apprestano a lasciare, da qui ai prossimi mesi, il calcio giocato. Il dieci bianconero, salutato da un Friuli commosso in occasione dell’ultima gara di campionato, chiusa con un gol su rigore, è stato celebrato dalla web tv della gazzetta dello sport che ha raccolto, tra gli altri, i videomessaggi di Francesco Totti (ex compagno di nazionale) e Luciano Spalletti, suo allenatore a Udine. Il capitano giallorosso si è espresso così sul collega di reparto:

“Un saluto grande e un abbraccio da un tuo coetaneo, il tempo passa per tutti, anche per noi. Questo è il calcio, e lo sai bene anche tu. Ti auguro tutto il meglio qualsiasi decisione tu prenda. Un abbraccione. Ciao, Francesco”. Dopo Totti, Spalletti, ancora legatissimo a Totò:

“Nell’uno contro uno devastante per chi lo subisce, numeri da realizzatore di un bomber vero. Mi ritengo privilegiato ad avere avuto l’onore di allenarlo. Toto Di Natale un fenomeno”. Un addio al calcio o all’Udinese? L’interrogativo resta inevaso e apre scenari interessanti. Il calciatore, sul tema, ha preferito non sbilanciarsi troppo, lasciando ancora aperta la porta sul calcio giocato:

“Ringrazio il presidente per tutto, i 12 anni qui sono stati bellissimi. C’è sempre stato un grande pubblico, voglio fare un applauso ai nostri tifosi. Futuro? Dopo le vacanze deciderò, voglio pensarci su bene. Ho un bellissimo rapporto con questa città, mi ha dato tanto e mi è sempre piaciuta. L’unico mio rammarico è non essere riuscito ad arrivare all’obiettivo dei 216 goal (ne ha segnati 208 in Serie A) e raggiungere Altafini e Meazza, ma sono contento di quello che ho fatto. Quest’anno purtroppo mi è capitato di tutto a livello fisico”. E Pozzo? Per ora ha annunciato di voler ritirare la 10 di Totò: “Non è da escludere che ritireremo la maglia numero 10: non ci abbiamo ancora pensato, ma potrebbe essere un’idea”.

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