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Tra le storie più particolari dell’annata calcistica europea, c’è sicuramente quella che ha visto protagonista Marco Amelia, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006 ed ex portiere di Livorno, Milan e Palermo, solo per citarne alcune. Già presidente onorario e direttore tecnico del Rocca Priora, squadra inserita nel girone di Promozione laziale, l’estate scorsa viene ingaggiato dalla Lupa Castelli Romani prima della chiamata inaspettata che, a 34 anni, avrebbe potuto cambiare il destino degli ultimi anni di carriera.

Nell’ottobre 2015, dopo l’infortunio occorso a Courtois, Josè Mourinho decide di affidarsi all’esperienza di un portiere come lui per affiancare Begovic nel ruolo di dodicesimo. Tuttavia le sue uniche presenze stagionali, sono rimaste quelle con la maglia della Lupa Castelli, società della quale era nel frattempo divenuto presidente onorario, in concomitanza della doppia sfida alla Torres valida per la Coppa Italia di Lega Pro. Qualche panchina e diverse tribune in Premier League, potrebbero convincere il club londinese a fare a meno dei suoi servigi, nonostante il prossimo arrivo in panchina di Antonio Conte. “Continuare con il Chelsea? Sto parlando con il club, sono contento per l’esperienza fatta qui a Londra” – ha detto Amelia ai microfoni di Radio Deejay, aprendo dunque ad una possibile permanenza in Inghilterra, in un campionato che l’anno prossimo parlerà sempre italiano. “Sono contento per Guidolin, Mazzarri e soprattutto Ranieri. Qua al Chelsea in molti mi hanno chiesto di Conte, ho sentito il mister diverse volte durante l’anno. Con Mourinho ho avuto un ottimo rapporto, nonostante sia arrivato in un momento non facile per la squadra, Mourinho ha quel qualcosa in più che gli ha permesso di vincere tanto”.

Ormai nelle vesti di procuratore di se stesso, deciderà con calma se restare in Premier o se far ritorno in Italia. Intanto stasera guarderà la finale di Coppa Italia, facendo dichiaratamente il tifo per il Milan, sua ex squadra: “Spero in una vittoria del Milan, basta un solo gol per vincere”.

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