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Carlos Bacca. Fonte: Twitter @carlos7bacca
Carlos Bacca. Fonte: Twitter @carlos7bacca
Carlos Bacca. Fonte: Twitter @carlos7bacca

Il Milan arriva alla finale di Coppa Italia contro la Juventus nettamente sfavorito, ma la partita è tutta da giocare. Secondo Carlos Bacca, la motivazione principale del Milan sarà data dal fatto che la Coppa Italia potrebbe salvare una stagione disastrosa. Intervistato dal quotidiano spagnolo Marca, l’attaccante rossonero si dice convinto dell’importanza di un eventuale trionfo, che a suo dire cancellerebbe l’onta dell’ennesima stagione da buttare in campionato. La vittoria garantirebbe inoltre l’Europa, condizione necessaria affinchè Bacca possa cominciare la prossima stagione con le giuste motivazioni. In caso di sconfitta infatti, l’addio – comunque probabile – del colombiano al Milan diventerebbe pressocchè certo. Una grande prestazione invece potrebbe riscattarlo anche agli occhi dei tifosi, che nonostante l’ottima media realizzativa gli rimproverano di giocare poco per la squadra. Sicuramente uno stimolo ulteriore per il bomber colombiano.

LE PAROLE DI BACCA IN VISTA DELLA FINALE – “In una partita singola può succedere di tutto. I bianconeri sono fortissimi e lo hanno dimostrato negli ultimi anni. Ma noi siamo concentrati, da tempo stiamo preparando questa gara in allenamento. Non possiamo ripetere la la brutta prova di sabato contro la Roma. Loro ci hanno battuti sia all’andata che al ritorno, però sempre col minimo scarto. Al ritorno Buffon ha fatto delle parate incredibili. La Juventus ha avuto tanta regolarità, per questo ha vinto il campionato. Per noi vincere questa partita significherebbe salvare la stagione e arrivare in Europa League. In campionato le cose non sono andate bene dall’inizio. Non siamo riusciti a mettere in pratica quello che ci eravamo prefissi. Un voto a me stesso? Difficile farlo, visto che l’annata non è andata bene. Però sono contento per i goal che sto segnando. Dovessi segnare in finale?”Lì un bel 10 andrebbe a tutta la squadra. Per me viene sempre prima il collettivo. La cosa importante è solo vincere”.

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