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Adrian Mutu appende le scarpette al chiodo, dopo 20 anni di carriera e ben 13 diverse maglie indossate. Il campione rumeno, molto apprezzato per le sue qualità calcistiche ma spesso criticato per il suo carattere ribelle, ha comunicato la sua intenzione di voler smettere con una lettera sul suo profilo Facebook.

In particolare, Mutu ha ringraziato la Fiorentina, da lui considerato il club più importante in cui ha giocato. La lettera recita così: “Dopo tanti anni trascorsi sui campi di calcio, è arrivato per me il momento di fermarmi, di chiudere la mia carriera. Ho vissuto un sogno bellissimo e voglio lasciare un segno della mia immensa riconoscenza a tutti quelli che mi hanno aiutato nella vita e nella professione. Un sogno che è stato possibile grazie a tante squadre, dall’Arges alla Dinamo Bucarest fino all’Inter, dal Verona al Parma, dal Chelsea alla Juventus, dal Cesena all’Ajaccio passando per il Petrolul, il Pune e infine il Targu Mures. Principalmente, però, voglio ringraziare la Fiorentina e, al primo posto ovviamente la mia nazionale, quella Romania di cui sono ancora oggi il capocannoniere con 35 goal e che da sempre viene prima di tutto. E’ stato grazie a loro che mi sono ritagliato uno spazio all’interno del paradiso dei calciatori e non dimenticherò nemmeno un minuto delle tante gare giocate”. La bacheca di Mutu non è così colma di trofei, considerando che è stato capace di vincere appena un campionato rumeno con la Dinamo Bucarest oltre allo scudetto vinto con la Juventus nel 2005 e poi revocato. L’ex attaccante della Fiorentina è considerato uno dei migliori giocatori rumeni di tutti i tempi ed è stato capace di vincere per quattro volte il premio di miglior giocatore del suo paese. Su questo punto, Mutu si è soffermato sulla sua lettera d’addio: “Potevo vincere di più? Ho vinto quello che sognavo, l’amore di gente unica, impagabile. Per un attimo voglio mettere in un angolo gli errori che ho commesso (squalifica per cocaina e screzi con l’ex ct della Romania) e per i quali ho pagato il mio dazio alla vita. Ora è il tempo solo dell’immensa felicità per una carriera piena d’amore. Per questo voglio dire grazie. Grazie alla Romania: non dimenticherò mai le emozioni vissute il giorno del mio esordio, il 29 marzo 2000, e nemmeno il sudore speso per la qualificazione agli Europei del 2008, quando segnai un goal all’Italia battendo Gigi Buffon, uno dei simboli degli azzurri”. Ed è alla Fiorentina che Mutu dedica la maggior parte del suo pensiero: “A Firenze e alla Fiorentina, una pioggia di grazie. Quel 5° posto raggiunto nonostante la penalizzazione di 15 punti inflitta ai viola resterà il “piccolo” miracolo sportivo a cui anche io ho contribuito. A tutti i tifosi viola voglio poi regalare due immagini che mi porterò dentro a vita: il goal allo Slavia Praga che ha aperto la porta alla prima Champions League dell’era Della Valle e la doppietta realizzata in Olanda contro il PSV”. Grazie a Mutu, un grande giocatore che meritava una carriera ancora più luminosa e vincente.

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