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Irriverente, spaccone, sempre con la battuta pronta. Christian Vieri fa notizia come quando gonfiava le reti in giro per il mondo, nell’arco di una carriera vissuta al massimo nella quale è stato per un periodo tra i migliori interpreti del ruolo di centravanti classico, vecchio stile per intenderci. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha deciso di godersi i piaceri della vita fino in fondo, senza restare nel mondo del calcio, lo stesso che l’ha coccolato per anni ma del quale non ha mai amato le dinamiche interne, soprattutto per quel che riguardava il rapporto con i giornalisti (attaccati duramente nel corso di una conferenza stampa ai tempi degli Europei del 2004, dopo la diffusione della notizia di una presunta lite avvenuta tra lui e Buffon).

Il trascorrere del tempo avrà reso più malleabile anche un personaggio burbero come Bobo Vieri, che spesso si concede ai microfoni per raccontare aneddoti interessanti e divertenti degli anni in cui faceva impazzire i suoi tifosi e disperare quelli avversari. Qualche giorno fa, ospite di “E poi c’è Cattelan”, è andato in scena una sorta di show evidentemente concordato con l’amico conduttore, nel quale l’ex bomber di Lazio e Inter ha ricordato la grande abilità di Alvaro Recoba con la Playstation nei tanti e lunghi ritiri trascorsi alla Pinetina; una dote paragonabile quasi al suo magico sinistro, celebre ormai ad ogni latitudine. “Alvaro è la persona più buona che ho conosciuto nel mondo del calcio, per com’era in campo faceva arrabbiare tutti, ma poi usava il suo sinistro magico e tutto passava. Ai ritiri era imbattile, giocava 24 ore su 24 alla Playstation. Ventola lo sfidava, ma batterlo era impossibile. Recoba gli faceva fare due gol e lo faceva gasare, ma quando voleva lui ne faceva 3 o 4. Ventola era convinto di poterlo battere, io gli ricordavo che non vinceva mai”.

 

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