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Fonte: Twitter profilo ufficiale @CHelseaFC
Fonte: Twitter profilo ufficiale @CHelseaFC
Fonte: Twitter profilo ufficiale @ChelseaFC

Come ormai risaputo da mesi l’incarico di allenatore del Chelsea, a partire dalla prossima stagione (2016/17) verrà ricoperto da Antonio Conte, attualmente impegnato ad Euro 2016 con la nazionale italiana. Il ct italiano sostituirà quello attuale, ovvero Guus Hiddink, successore a sua volta di Mourinho. Il portoghese, detto “Special One” era stato sollevato dal suo incarico dalla dirigenza quando aveva raccolto pochissimi punti in avvio di Premier League, nonostante i Blues fossero detentori del titolo. Nel momento però della chiamata di Hiddink, chiunque era consapevole che, con una stagione ormai compromessa, il ruolo dell’olandese sarebbe stato quello di semplice “traghettatore”, in attesa dell’arrivo di un coach più rinomato o quantomeno noto al pubblico londinese, da sempre molto esigente. A sorpresa però, seppur non in veste di allenatore, Guus dovrebbe restare con i blues da “consigliere” come rivelato a Fox Sports: “Consulente tecnico è una parola grossa comunque sarà un ruolo di consulenza. Voglio anche coinvolgere ex calciatori del Chelsea. La scorsa settimana, ad esempio ho parlato con Drogba e Cech; loro sono due vere leggende del Chelsea e hanno fatto la storia di questo club”.

Sarà quindi importante il coinvolgimento di vecchie glorie e uomini dell’ambiente Chelsea per supportare il club: “Il Chelsea è un club che ha una lunga storia, ma è ai massimi livelli solo da circa quindici anni. I campioni che hanno indossato la maglia dei Blues vogliono il meglio per il club e possono fare tanto una volta che avranno terminato la carriera agonistica. Uno potrebbe occuparsi dell’aspetto commerciale, un altro assumere un ruolo di assistente dell’allenatore e un altro ancora potrebbe essere interessato in un ruolo di scouting. Si possono fare ottime cose con gl ex calciatori del Chelsea e io ho la libertà di contattarli per proporgli dei ruoli nel club”. Infine un’importante attenzione per il settore giovanile: “Spesso si vedono giovani che faticano a fare il salto di qualità per giocare in prima squadra. Devi andarci cauto con loro, altrimenti si bruciano. Io ho portato in prima squadra elementi come Bertrand Traore e Ruben Loftus-Cheek quest’anno, ma anche altri giovani potrebbero fare il grande passo”.

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