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spalletti

L’infinito caso-Totti sembra finalmente esser giunto al termine, infatti Baldissoni prima e Luciano Spalletti poi hanno confermato la presenza del capitano alla Roma. Il numero 10 dovrebbe infatti continuare teoricamente a giocare con i giallorossi, prima di rivestire un ruolo dirigenziale o comunque di uomo immagine della società capitolina. Come riportato da Repubblica l’allenatore toscano ha parlato ai margini del Memorial Niccolò Galli: “Totti resta un anno e poi entrerà nello staff tecnico, adesso deve sistemare gli ultimi dettagli sul contratto, ma abbiamo trovato finalmente la soluzione e ne siamo tutti contenti”.

Spalletti però, sempre a seguito del memorial Niccolò Galli, ha poi parlato di Nainggolan, Pjanic, Ljajic e della Juventus: “Il medico della Roma ha visto l’esito degli esami cui si è sottoposto Nainggolan. Adesso dovrà stare un po’ fermo ma il Belgio spera di utilizzarlo per la seconda e ultima amichevole in programma prima dell’inizio degli Europei, però il nostro medico sarebbe più propenso a non fargli correre rischi. Vedremo. Pjanic è un gran calciatore ma la Roma a centrocampo ha tanti buoni giocatori. Pjanic è un campione, ha qualità, tocca sempre palla nel modo giusto anche in condizioni normali, mette sempre in porta il compagno di squadra. Se consiglio Ljajic alla Fiorentina? Non posso dare consigli a Sousa che è molto preparato, ma Ljajic è un ottimo giocatore. Io un giorno tecnico viola? Per me sarebbe molto dura perché dovrei fare meglio di chi mi ha preceduto come Prandelli, Montella e Paulo Sousa. La finale di coppa Italia non è stata una bella partita, poche occasioni da ambo le parti ma alla fine la Juventus ha trovato il colpo vincente e faccio i complimenti ad Allegri. Rompere il dominio juventino? Noi come Roma qualcosa abbiamo già fatto perché siamo cresciuti in questi anni. Quattro anni fa siamo arrivati a 27 punti, tre anni fa a 20, due anni fa a 17, quest’anno siamo arrivati a 10-11 punti dalla Juve, per cui stiamo parlando di una crescita continua, ma i bianconeri sono davvero una corazzata. Ci vuole un’attenzione particolare per colmare quel gap che c’e’ a livello di gioco”.

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