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(fonte foto: sampdoria.it)
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Il grande ritorno alla Sampdoria, la clamorosa eliminazione in Europa League e l’esonero nonostante la parte sinistra della classifica. Pochi mesi ma tremendamente intensi quelli di Walter Zenga sulla panchina blucerchiata nella stagione appena conclusa. Un rapporto mai decollato con giocatori e soprattutto con il presidente Ferrero, che alla prima occasione ha spedito a casa l’Uomo-Ragno, preferendogli Montella. La stagione della Sampdoria poi è proseguita nettamente al di sotto delle aspettative, con una salvezza guadagnata solo nelle ultimissime giornate senza mai entusiasmare critica e tifosi.

MA I PUNTI? – Intervistato dal Secolo XIX Walter Zenga, come è nel suo stile chiaro e diretto, non ha lesinato critica al suo recente passato in blucerchiato, con qualche stoccatina agli allenatori italiani: “In Italia vengono esaltati alcuni allenatori, mentre altri vengono letteralmente distrutti, ma spesso il lavoro non c’entra. Vista da fuori è davvero strana. Giampiero Ventura commissario tecnico della Nazionale, Vincenzo Montella l’ha sfiorata e Marco Giampaolo viene accostato al Milan. Per carità, si tratta di tecnici molto preparati, ma i loro punti in campionato? Poi invece si massacrano allenatori che lavorano in condizioni ben peggiori…”

TUTTO STORTO – “I tifosi? Alcuni messaggi che sono passati non erano veritieri, come quello che io ho perso l’Europa che la Sampdoria aveva conquistato. L’ultima parte di campionato di Sinisa Mihajlovic era stata tragica, vi ricordate le ultime dieci partite? L’Europa è stata centrata grazie al tracollo di altre squadre e a noi toccava l’impresa di preparare la squadra per metà luglio: molti giocatori non erano pronti. E io sono stato l’unico colpevole: contro il Vojvodina è stata una gara maledetta, con giocatori nuovi, gastroenterite, difesa in emergenza. E’ andato tutto storto”.

Zenga ha fatto il suo esordio sulla panchina della Sampdoria nella gara di andata del terzo turno preliminare in Europa League subendo uno schiacciante 0-4 contro il Vojvodina. Durante la partita di ritorno, fuori casa, vincerà 2-0, venendo comunque eliminato dalla competizione. Il 10 novembre seguente, dopo la sconfitta casalinga per 0-2 contro la Fiorentina, viene esonerato. In 12 partite ha messo insieme 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte.

LEGGI QUI L’INTERVISTA COMPLETA

 

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