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Alessandro Cattelan insieme a Bobo Vieri
Alessandro Cattelan insieme a Bobo Vieri
Alessandro Cattelan insieme a Bobo Vieri
Alessandro Cattelan insieme a Bobo Vieri

Cattelan e il retroscena che non ti aspetti: “Volevo fare il calciatore. Venni ceduto e al mio posto presero Manuel Pasqual”

E’ diventato uno dei volti più noti della trasmissioni di Sky. Il conduttore di X Factor, Alessandro Cattelan, è da qualche anno uno dei  migliori showman italiani, e sui canali della pay tv satellitare, oltre il talent show, conduce anche un programma curato ed ideato da lui stesso. Oltre alla televisione Cattelan ha lavorato, però, anche per molte trasmissioni radio, ma come afferma lui stesso il suo vero obiettivo è sempre stato un altro: fare il calciatore. “Il mio sogno era quello di fare il calciatore. Ho giocato nella squadra della mia città, il Derthona. L’anno in cui venni ceduto, acquistarono Manuel Pasqual, diventato poi capitano della Fiorentina. Direi che ci hanno guadagnato. Adesso gioco per diletto, anche se sempre meno. A febbraio, con la nascita della mia seconda figlia mi è rimasto davvero troppo poco tempo”.

Il conduttore, quindi, racconta un curioso retroscena della sua carriera, e spiega come la squadra della sua città decise di venderlo per acquistare quello che sarebbe poi diventato il capitano della Fiorentina. Cattelan fa riferimento alla stagione 1999-2000, quando Pasqual venne acquistato del Derthona, squadra piemontese, che ai tempi militava in Serie D. In quella stagione l’ex terzino della Fiorentina totalizzò 15 presenze, che gli aprirono la strada verso la Serie A. Dopo l’esperienza in Piemonte, infatti, venne acquistato dal Pordenone, poi dal Treviso e dall’Arezzo prima di essere prelevato dalla Fiorentina nella stagione 2005-2006. Cattelan scherza sul fatto che sia stato proprio il vecchio capitano della viola a rubargli il posto ed il sogno che da giovane aveva sempre voluto realizzare. Da quel momento in poi il conduttore di Sky – come lui stesso certifica – ha sempre avuto meno tempo per dedicarsi al pallone, ed il sogno nel cassetto è piano piano svanito. Gli esordi in televisione e la radio hanno tolto spazio al calcio e hanno costretto Cattelan a puntare sul cosiddetto “piano B”.

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