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Antonio Conte e le convocazioni dell'Italia, con El Shaarawy, Candreva e Bernardeschi
Antonio Conte e le convocazioni dell'Italia, con El Shaarawy, Candreva e Bernardeschi
Antonio Conte e le convocazioni dell'Italia, con El Shaarawy, Candreva e Bernardeschi
Antonio Conte e le convocazioni dell’Italia, con El Shaarawy, Candreva e Bernardeschi

Conte dice no ai volti nuovi della Serie A: fuori Pavoletti e Acerbi, conferme per la vecchia guardia. L’Italia si baserà su un modulo fluido che sappia sfruttare la duttilità dei tanti esterni in rosa.

Convocazioni che vai, sorprese che trovi con annesse reazioni del pubblico. Eh si, il Conte nazionale stupisce (al contrario) la folla azzurra: l’ex allenatore della Juventus, in un col colpo, rivede al ribasso il concetto di meritocrazia che sembrava aleggiare intorno al suo corso e rimanda al mittente i sogni di chi avrebbe visto di buon grado la convocazione di qualche nuovo beniamino della Serie A per i prossimi Europei. Sia mai. Pragmatico più che mai il Commissario Tecnico degli Azzurri ha varato la “restaurazione” di un gruppo che sembrava essere stato delegittimato fino a poco tempo fa, con De Rossi, Montolivo, Thiago Motta e Ogbonna inconsapevoli protagonisti delle polemiche di giornata (o di sempre, dipende dai punti di vista).

CONVOCAZIONI, TANTI ESTERNI Per un’Italia che farà della duttilità la sua arma migliore. In assenza di un vero e proprio Top Player capace di impensierire gli avversari, gli Azzurri avranno dalla loro una caterva di esterni dotati di gamba e pronti al sacrificio, tant’è che nelle stesse convocazioni ufficiali si pone una netta distinzione con la dicitura separata “esterni”: più che un eccesso di pignoleria un vero e proprio monito, verrebbe da pensare. Da Bernardeschi a Insigne, passando per i vari Candreva, Florenzi ed El Shaarawy. Sensazioni vaticinanti di un calcio veloce e di fatica pronto a supportare l’imprevidibilità (in tutti i sensi) di un attacco mobile. Modulo in continuo divenire, pronto allo “shift” dal 4-3-3 al 3-5-2: non un caso quindi la presenza di De Rossi – un equilibratore della linea mediana piace sempre – a cui magari affiancare un metodista della risma di Jorginho. In difesa i giochi sembrano fatti, con il comparto Juve in rampa di lancio e che difficilmente sarà impensierito dagli altri (in tal senso, forse, la chiamata di Acerbi avrebbe creato più lamentele che altro al momento della lettura degli 11 in campo).

Sei uomini di fascia tra difesa e centrocampo, altrettanti presenti negli altri ruoli, cresciuti e pasciuti in tale zona del campo poi “modificati geneticamente” nel corso della loro carriera. L’assenza di Pavoletti mal si sposa con il concetto di profondità, ciò cozza poi con il fatto di ritrovare Pellé nella stessa lista, sebbene riesca a darci uno spunto in più su cui riflettere: evidentemente Conte non vuole per forza un “lungo” là davanti, ripiegando quindi in prima battuta su Immobile e Zaza. Solare in un certo senso come Conte abbia “congelato” il suo pensiero diversi mesi, l’ennesima dimostrazione di come gli exploit di stagione inoltrata riescano sempre meno a sfamare la voracità dichiarata, ma non imposta e/o impostata, della maglia Azzurra.

Queste le convocazioni dell’Italia per Euro 2016:

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Federico Marchetti (Lazio), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain).

Difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Angelo Obinze Ogbonna (West Ham), Daniele Rugani (Juventus);

Esterni: Federico Bernardeschi (Fiorentina), Antonio Candreva (Lazio), Matteo Darmian (Manchester United), Mattia De Sciglio (Milan), Stephan El Shaarawy (Roma), Davide Zappacosta (Torino).

Centrocampisti: Marco Benassi (Torino), Giacomo Bonaventura (Milan), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Florenzi (Roma), Emanuele Giaccherini (Bologna), Jorge Luiz Jorginho (Napoli), Riccardo Montolivo (Milan), Thiago Motta (Paris Saint Germain), Marco Parolo (Lazio), Stefano Sturaro (Juventus);

Attaccanti: Citadin Martins Eder (Inter), Ciro Immobile (Torino), Lorenzo Insigne (Napoli), Graziano Pellè (Southampton), Simone Zaza (Juventus). Aggregato al gruppo il portiere Alex Meret (Udinese).

Stefano Mastini

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