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stadio stoke city

Sono molti i padri che portano i propri figli allo stadio. C’è chi lo fa per passare una domenica, chi lo fa per trasmettere la passione al figlio e chi perché è costretto ad accompagnarlo per fargli vedere da vicino i propri beniamini. Il prezzo dei biglietti per le partite con gli anni è aumentato e per questo motivo alcune società hanno deciso di introdurre prezzi ridotti o ingressi gratuiti per bambini e ragazzi. Questo consente ai genitori di portare i propri figli allo stadio senza il bisogno di dover acquistare un secondo biglietto o al massimo di pagarlo meno. Era quello che avrebbe voluto fare anche eccezionalmente una mamma tifosa dello Stoke City, desiderosa di portare la propria bambina di 5 settimane allo stadio per farla assistere alla sua prima partita di calcio. Niente di male, se non fosse che la mamma ha dovuto comunque pagare 18 euro per acquistare il ticket alla bambina. I controllori e gli steward all’ingresso dello stadio dello Stoke hanno obbligato la donna ad acquistare un secondo biglietto di ingresso per consentirgli di far entrare anche la figlia che in realtà non avrebbe neppure tolto il posto a nessun altro spettatore, visto che la portava con sé tenendola nel marsupio. Aimee Adams, questo il nome della tifosa, ha dovuto comprare il biglietto per “ragioni di sicurezza” nonostante sia una storica abbonata dei Potters.

Queste le parole della signora Adams al Mirror: “Non mi aspettavo di dover subire questo della mia squadra, non ho intenzione di smettere di sostenere lo Stoke ma certamente la vicenda mi ha lasciato un sapore amaro in bocca. Fatti del genere non incoraggiano le nuove generazioni a tifare per la propria squadra. Quando il giorno dopo ho chiamato il club per avere delucidazioni, mi hanno spiegato che questa è la loro linea guida e non possono fare eccezioni, anzi mi hanno anche sottolineato che forse non è il caso di portare mia figlia allo stadio perché i rumori potrebbero darle fastidio”.

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