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Fonte: virtuslanciano.it
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Nicola Ferrari, calciatore del Lanciano, è stato ufficialmente squalificato per ben due giornate dal giudice sportivo, che ha accusato il 32enne di aver simulato. Durante lo scontro diretto per la salvezza contro il Livorno infatti gli abruzzesi si trovavano in svantaggio di due reti, rischiando la retrocessione. Ferrari però, “scontratosi” col portiere avversario Ricci aveva guadagnato un rigore, causando anche l’espulsione dell’estremo difensore. Al suo posto era poi subentrato il contestato Pinsoglio, reo di aver facilmente concesso il 2 a 2 decisivo per la retrocessione in Lega Pro degli amaranto.

Nella giornata di oggi però è arrivata la decisione del giudice sportivo, che grazie alle immagini televisive ha giudicato come “simulazione” il gesto di Ferrari nel presunto scontro con Ricci: “Le immagini televisive dimostrano chiaramente che la caduta del calciatore frentano, determinante nell’indurre l’arbitro alla concessione del rigore ed al consequenziale provvedimento disciplinare nei confronti del calciatore Ricci – si legge sul comunicato – non viene causata dall’azione del calciatore livornese, pertanto è ravvisabile quella ‘evidente simulazione’ prerogativa della ‘condotta gravemente antisportiva’ “. Il calciatore del Lanciano salterà quindi le eventuali sfide play-out contro la Salernitana, si parla però di “eventualità” perché la società lancianese potrebbe infatti clamorosamente subire un’altra e decisiva penalizzazione.

Il procuratore Palazzi ha infatti deferito il Lanciano, che rischierebbe quindi di scivolare direttamente in Lega Pro e permettendo al Livorno di giocare i play-out. La società toscana ha subito preso posizione sul fatto attraverso una nota ufficiale del presidente Gelain: “fa presente come l’appello del procuratore federale Stefano Palazzi abbia ad oggetto la domanda di irrogazione, a carico del club abruzzese, della sanzione della penalizzazione di tre punti, ulteriori ai due già inflitti, richiesta il cui accoglimento determinerebbe il diritto del Livorno di disputare lo spareggio play-out contro la Salernitana. Alla luce di quanto sopra – conclude la nota della società – il Livorno Calcio ripone la massima fiducia nell’operato delle istituzioni, affinché venga salvaguardata l’applicazione di tutti i regolamenti di cui la Figc, giustamente, pretende il massimo rispetto da parte dei propri club professionistici, che risultano, nel caso in esame, palesemente violati dalla società abruzzese”.

 

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