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Cuauhtemoc Blanco è riuscito ad entrare nell’immaginario collettivo di tutti gli appassionati di calcio per la sua famosa ‘cuauhtemiña’, un trick con il quale l’estroso attaccante messicano saltava a pié pari con il pallone ben saldo tra le caviglie per evitare gli interventi dei difensori avversari. Una mossa simpatica, ai limiti del regolamento e tanto sfrontata, proprio come lo stesso Blanco, che adesso metterà a disposizione dei suoi tanti ammiratori le proprie doti in politica. Infatti dopo il ritiro dall’attività agonistica annunciato esattamente un anno fa, il 43enne simbolo del calcio messicano si è candidato tra le fila del Partito Democratico locale all’interno del movimento ‘Aquila che Scende’ come nuovo sindaco della città di Cuernavaca, riuscendo ad ottenere la tanto ambita poltrona.

UMILTA‘ – A dire il vero la notizia non è recentissima: Blanco ha assunto la carica lo scorso 30 dicembre dopo mesi di campagna elettorale, ed alla fine l’ha spuntata, dicendo di se stesso: “Chi mi conosce sa che amo aiutare la gente, e dopo averlo fatto in campo divertendo tante persone è arrivato ora il momento di attivarmi concretamente per gli altri”. Questi mesi iniziali come primo cittadino di Cuernavaca sembrano essere stati positivi, ma Blanco ricorda le tante difficoltà patite a causa proprio della sua fama da calciatore: “Ne ho passate tante ed in molti al mio posto avrebbero gettato la spugna, ma non io. Alla fine ce l’ho fatta e dimostrerò a chi non crede in me di cosa sono capace. Darò l’anima per Cuernavaca. Non mi sento famoso. Mi sento come un inserviente o come uno qualunque che lavora per il club. Ci sono persone con fama e soldi ma senza alcun sentimento, è questo ciò che importa realmente”. Cuernavaca è la capitale dello stato messicano di Morelos, nel sud del Messico. Famosa per essere chiamata”la città dell’eterna primavera”, conta 339.000 abitanti ed è una rinomata meta turistica del Paese oltre ad avere un numero elevatissimo di scuole di lingua spagnola.

TORO SCATENATO – Di Blanco si possono raccontare mille aneddoti, noi ci limiteremo a due: nel 2004 rimediò una espulsione in una partita di Copa Libertadores per aver rifilato una violenta gomitata ad un avversario nel match tra il suo Club America ed i brasiliani del Sao Caetano. Subito dopo l’allontanamento dal campo l’attaccante messicano incitò i propri tifosi ad effettuare una poco sportiva invasione di campo e si gettò a capofitto nella violenta rissa scoppiata negli attimi successivi. Un’altra volta ricevette un cartellino rosso per aver invitato un guardalinee ad andare a lavare i piatti…si trattava della signora Virginia Tovor, la prima donna guardalinee nella storia del calcio professionistico messicano. Ma adesso Blanco è cambiato…

 

CUAUHTEMOC BLANCO, LE IMPRESE IN CAMPO