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Carlo Tavecchio, Federcalcio
Carlo Tavecchio, Federcalcio

Tavecchio rimanda la nomina del CT: “Fretta cattiva consigliera. Ventura? Ci sono 4-5 nomi che sto valutando”.

Non è ancora il momento per rivelare quale allenatore prenderà il posto di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale italiana. In vantaggio, negli ultimi giorni, sembrava esserci Giampiero Ventura, ma Carlo Tavecchio oggi è intervenuto sull’argomento raffreddando un po’ la pista che porta all’allenatore del Torino: “Ventura nuovo c.t.? La fretta è cattiva consigliera, ci sono almeno 4-5 nomi che sto valutando, voglio ascoltare i miei consiglieri e decidere con la mia testa”. Il presidente della Federcalcio non fa nomi, ma non vuole nemmeno fare percentuali: “Ventura 50% di possibilità? Niente percentuali, di sicuro prima degli Europei dirò chi sarà il nuovo c.t., dal quale voglio massima competenza e massima esperienza”. L’unica sicurezza è quella relativa all’ingaggio di Marcello Lippi come direttore tecnico. Proprio per quanto riguarda l’area tecnica, infatti, Tavecchio ammette: “C’è un’area tecnica individuata, non nascondiamoci dietro ad un dito“. All’Europeo ormai mancano poco più di venti giorni, e sulla Nazionale spiega: “Si va all’Europeo, come ha sempre detto il nostro mister, con spirito di sacrificio e con la speranza di comportarsi come una grande équipe, come una grande squadra, tutti per uno ed uno per tutti. Conte? Parlo sempre con lui, e l’ho fatto anche oggi pranzandoci insieme”. Nessun dubbio quindi sulla grinta e sullo spirito con cui i giocatori affronteranno la spedizione in Francia per gli Europei.

Infine, il presidente della Federcalcio interviene sul caso di calcio scommesse scoppiato nelle ultime ore: “Quanto ho saputo di questa vicenda mi addolora molto – ha concluso Carlo Tavecchio – Noi abbiamo già preso da almeno un anno dei provvedimenti che riguardano sia i calciatori che le società. I due versanti sono molto chiari. La settimana scorsa al ministero degli Interni abbiamo fatto il discorso sul certificato anti mafia. Questo è stato un grande risultato che permetterà di mettere in chiaro le cose per le società. I calciatori hanno già avuto misure restrittive importanti. D’altro canto non possiamo però entrare nella testa della gente”.

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