SHARE
Marco Amelia, Chelsea
Marco Amelia, Chelsea
Marco Amelia, Chelsea
Marco Amelia, Chelsea

Amelia saluta l’arrivo al Chelsea di Conte: “Qui a Londra lo vedono tutti bene”, e santifica Hazard: “Già al livello di Messi e Cristiano Ronaldo”.

Arrivato come ruota di scorta in quel di Londra, Marco Amelia – complice anche la terribile stagione del Chelsea – non è riuscito a trovare spazio in campo; l’ex portiere di Livorno e Milan si è comunque attestato come uno degli uomini spogliatoio, pronto a fare gruppo e contento di ritrovarsi in un grande club come quello dei Blues: “Qui si sta benissimo, è un ambiente costruito per sentirsi al top. Ho vissuto una realtà diversa e gestita alla grande. Qui c’è grande passione ma limitata solo alle partite. Si può imparare qualcosa da loro, anche dal punto di vista dell’ordine pubblico”.

AMELIA E IL CHELSEA Il Campione del Mondo 2006 racconta la sua annata al Corriere dello Sport: “Sono arrivato a campionato iniziato che c’era già qualche difficoltà. Difficile recuperare punti, soprattutto quest’anno con tante sorprese. Per una squadra ha vinto tutto negli ultimi anni, un calo è anche normale. Dopo l’infortunio di Courtois ho mandato un messaggio allo staff di Mourinho e lui mi ha chiamato subito. L’avevo conosciuto a Milano, mi aveva fatto immediatamente una buona impressione. Mi ha detto di andare a Londra e quando hanno visto che a livello fisico stavo bene mi hanno preso – aggiunge Amelia – Non sono andato per giocare, ero lì in caso di difficoltà. In otto mesi ho lavorato con due degli allenatori più bravi della storia del calcio, ho imparato molto e sono felice, perché mi piacerebbe diventare allenatore”.

Sui protagonisti della stagione di Blues: “Mourinho? Ha una passione contagiosa e quella motivazione che ti porta a dare il massimo. Ho un ottimo rapporto con tutti, ma Terry è stato il primo ad accogliermi nello spogliatoio. E’ un capitano vero, dà l’esempio in tutto. Willian mi ha impressionato. Dal vivo mi sono accorto che è fenomenale. La conferma è Hazard, per me è allo stesso livello di Cristiano Ronaldo e Messi. Mi ricordo quando l’ho visto in campo a 17 anni in un Genoa-Lilla, già mi aveva fatto impressione. Mentre Diego Costa è divertente, Sdrammatizza sempre, un trascinatore. E’ stato creato un caso quando lui aveva lanciato il fratino in panchina, ma in realtà stavamo solo giocando tra di noi in panchina“.

Amelia ha commentato anche l’arrivo di Conte a Stamford Bridge: “Gli ho dato il benvenuto dopo l’ufficialità. L’ho trovato molto motivato e, per ora, focalizzato all’Europeo. E’ un allenatore vincente, e il gruppo è già predisposto a fare quello che vuole lui. I compagni mi chiedono qualcosa su di lui, ma io non ci ho mai lavorato. Qui a Londra gli italiani sono visti molto bene. Tutti ancora si ricordano di Zola, Vialli, Di Matteo, Cudicini, Ranieri e Ancelotti. Sono tutti motivati per fare bene e tornare a vincere subito il campionato. Poi quest’anno tutta l’Inghilterra vive una ventata di italianità – poi sulla mentalità spiega – Per lui parlano i risultati. La squadra è piena di campioni, bisogna lavorare sulla testa e sul fattore psicologico”.

Stefano Mastini 

SHARE