Donnarumma racconta: “Berlusconi mi ha vietato i tatuaggi”

Donnarumma racconta: “Berlusconi mi ha vietato i tatuaggi”

Gianluigi Donnarumma, Milan Serie A

Il futuro del Milan è tutto nelle mani di Gianluigi Donnarumma, che quest’anno, alla prima esperienza in Serie A, è riuscito ad emergere e a dimostrare tutte le sue qualità. Non facile per un ragazzo che a 17 anni si ritrova a difendere le porte di San Siro. Il giovane portiere del Milan, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato della sua stagione e del futuro.

PRIMA IN A – Mihajlovic lo ha lanciato nella massima serie, e la prima esperienza è sicuramente indimenticabile. Donnarumma fa un bilancio della sua prima stagione in A, e ammette di avere un po’ di rammarico per la mancata convocazione in Nazionale: “Per me resta comunque straordinaria, esordire alla mia età in Serie A non è da tutti. I consigli di Abbiati e Diego Lopez sono stati preziosissimi, sono contento di aver condiviso questa esperienza con loro. Certo, speravo in una convocazione in Nazionale”.

BROCCHI – Donnarumma conosce benissimo l’attuale allenatore dei rossoneri, avendolo avuto anche in Primavera. Il portiere del Milan sarebbe entusiasta se Cristian Brocchi rimesse anche il prossimo anno, ed afferma: “L’ho avuto negli Allievi e in Primavera, il suo metodo lo ha portato anche in prima squadra. Sarei felice se restasse lui anche se ringrazierò sempre Sinisa Mihajlovic per la fiducia che mi ha accordato”.

SOCIETA’ – Il futuro della società in questi mesi è molto incerto vista la possibilità di una cessione da parte di Berlusconi alla cordata cinese. Donnarumma però non riesce ad immaginarsi un Milan senza il suo storico presidente, e spiega:  “La cessione del Milan ai cinesi? Non riesco proprio ad immaginarmi un Milan senza Berlusconi. E mi piace l’idea di un Milan giovane e italiano”. Berlusconi infatti è stato importante per il giovane calciatore, che racconta: “Berlusconi mi ha fatto tanti complimenti e mi ha dato anche diversi consigli, soprattutto riguardo ad orecchini e tatuaggi. Lui non vuole che io ne abbia ed in effetti non ne ho…”.

FUTURO – E’ ancora presto per parlare di futuro, ma le idee del portiere milanista sono ben chiare: “Cosa immagino nel futuro lontano? Magari di stare ancora al Milan, con la fascia di Capitano al braccio. Sarebbe il coronamento di un sogno che vivo da quando ero bambino.