Germania, che gaffe da parte dei nazionalisti tedeschi!

Germania, che gaffe da parte dei nazionalisti tedeschi!

Le barrette Kinder con i volti dei giocatori della Nazionale da bambini. - Fonte: Kinder Schokolade, pagina ufficiale Facebook
Le barrette Kinder con i volti dei giocatori della Nazionale da bambini. – Fonte: Kinder Schokolade, pagina ufficiale Facebook

Tra i temi d’attualità più scottanti in questo momento, impossibile non citare quello dell’immigrazione. Le sempre più frequenti ondate di migranti, provenienti dall’Africa e dai paesi tenuti sotto scacco dall’Isis, hanno suscitato nell’arco degli ultimi mesi reazioni diametralmente opposte, con gli abitanti dei paesi europei profondamente divisi tra la volontà di tendere loro una mano e la ferma convizione di respingere “lo straniero invasore”. In Germania per esempio la questione è molto sentita ed esistono movimenti di destra antislamici e contro l’immigrazione come Pegida, che fa della xenofobia il proprio tratto distintivo.

Ebbene, alcuni militanti di Pegida nei giorni scorsi si sono resi protagonisti di una clamorosa gaffe, che ha visto il coinvolgimento di un’azienda italiana di grande rilievo internazionale come la Ferrero e in particolare i prodotti Kinder. Come fatto in occasione dei mondiali 2014 infatti, la nota multinazionale con sede ad Alba ha deciso di immettere sul mercato un’edizione speciale delle celebri barrette di cioccolato, recanti sulla confezione i volti di alcuni protagonisti della Nazionale a breve in campo per gli Europei in Francia. Non il “classico” bambino biondo da tutti conosciuto dunque, ma anche le immagini di giovanissimi Gundogan o Boateng. Gli attivisti di Pegida hanno subito sollevato un vero e proprio putiferio, criticando aspramente l’operazione di marketing dell’azienda italiana senza cogliere il vero significato della stessa e non accorgendosi di essere di fronte a ragazzi che con ogni probabilità inciteranno tra meno di un mese. Tra i commenti frasi come “Mi fanno vomitare”, “Non li compro più”, “Povera Germania”, “Sono forse foto segnaletiche di futuri terroristi?” e altre dichiarazioni discriminanti di ogni tipo. Immediata la presa di posizione della Ferrero attraverso la propria pagina Facebook: “Ci distanziamo espressamente da ogni forma di odio razziale o discriminazione. E non le accettiamo nè le tolleriamo neppure nella nostra comunità di Facebook”.