Jairo Samperio, lo spagnolo che ha stregato Magonza

Jairo Samperio, lo spagnolo che ha stregato Magonza

Samperio
Samperio in goal (Foto: Facebook ufficiale 1. FSV Mainz 05)

Tra diverse conferme, cavalli di ritorno e qualche sorpresa si è conclusa un paio di settimane fa la Bundesliga 2015/16 che ha messo in luce tra le altre l’ottimo Mainz di Martin Schmidt. Il tecnico austriaco ha infatti trovato la formula giusta per trasformare i biancorossi di Magonza da favola di metà campionato a piacevole realtà. Il cosiddetto ‘Club di Carnevale‘ (Der Karnevalsverein) ha difatti chiuso il torneo teutonico con uno splendido sesto posto che vale l’accesso alla prossima Europa League, in seguito ad un rush finale che ha visto la squadra di Schmidt lottare fino alla fine anche con lo Schalke per la quinta piazza, mettendo per giunta alle spalle club come Hertha Berlino e Wolfsburg. Il Mainz, giusto mix tra giovani in rampa di lancio e calciatori esperti in cerca di conferme, ha messo in luce tra gli altri il classe 1993 spagnolo Jairo Samperio, esterno iberico ex Siviglia che quest’anno ha stregato il pubblico della Coface Arena con accelerazioni, numeri, goal e assist. A confermare il valore del numero 17 del Mainz ci ha pensato anche l’ex interista Giulio Donati che proprio ai microfoni di Maidirecalcio.com nei giorni scorsi ne aveva parlato bene anche in ottica italiana. Andiamo però a conoscere meglio l’esterno dei Nullfünfer.

IBERICO DI GERMANIA – Jairo Sampeiro nasce nel luglio del 1993 a Cabezon de la Sal, paesino spagnolo di poco più di ottomila abitanti. Il calcio dalle sue parti non è proprio una priorità e dunque per iniziare il suo viaggio nel mondo della palla sferica è costretto a spostarsi a circa 14 kilometri nella vicina Santander, città dove ha sede il Racing. Nel club bianco-verde-nero a partire dal 2006 un giovanissimo Jairo comincia a muovere i primi passi svolgendo tutta la trafila delle giovanili fino a raggiungere prima la selezione B del Racing e poi l’esordio in prima squadra il 27 agosto 2011, ancora minorenne, nel KO contro il Valencia. Solamente 13 minuti concessigli dal tecnico dell’epoca Hector Cuper che subito ne intravide le qualità tecniche. Giusto il tempo di un mese di allenamenti in pianta stabile in prima squadra e Samperio si impone anche da titolare già nel settembre dello stesso anno nel prestigioso pareggio contro il Real Madrid. La stagione per il Santander per la verità non è troppo esaltante come testimonia la retrocessione di fine anno, ma a livello personale il ragazzo di Cabezon de la Sal si fa largo alla grande collezionando anche 2 reti e 4 assist in 25 apparizioni nell’annata d’esordio, condizionata solamente da una lesione muscolare che lo tiene ai box per circa un mese. Il Racing e Samperio sono quindi costretti a ripartire dalla Segunda Division: 38 partite condite da ben 10 goal mettono subito in chiaro che la seconda serie spagnola sta fin troppo stretta al centrocampista cresciuto a Santander che entra quindi prestissimo nelle mire di un club che raramente si fa sfuggire giovani talenti: il Siviglia. Proprio il club andaluso curiosamente è stato la prima vittima di Samperio che nella stagione d’esordio in Liga timbrò per la prima volta il cartellino proprio davanti al pubblico del Ramón Sánchez Pizjuan, stadio che per circa due milioni e mezzo diventerà presto la sua casa. Samperio accusa leggermente il salto di categoria e lo spazio si assottiglia vista anche la temibile concorrenza nella rosa andalusa: solamente 25 presenze in Liga, molte delle quali da subentrato, con 4 goal e due assist. Per lui nell’annata 2013/14 ci furono anche l’esordio in Europa League e i primi gol proprio nella seconda competizione europea e in Copa del Rey. Al termine della stagione sevillista, il giovane Samperio colleziona anche il suo primo titolo in carriera ma i buoni numeri raccolti fino a quel momento non bastano per convincere il Siviglia a puntare ancora su di lui. Un altro paio di milioni e Jairo prosegue la sua carriera in Germania dove ad attenderlo c’è un calcio nuovo, un modo di concepire il pallone completamente diverso, il tutto in quel di Magonza.

L’adattamento in Bundes di un calciatore dal sangue caliente come Samperio in genere è tutt’altro che semplice e anche per l’ex Siviglia gli inizi non sono di certo tutto rose e fiori. Per i primi due mesi infatti le occasioni sono poche e limitate a soli spezzoni di gara fino all’esordio dal primo minuto nella vittoria di metà ottobre contro l’Augsburg che fa registrare anche la sua prima rete made in Germany. Il battesimo del goal serve comunque a poco e tra dicembre ed aprile gioca solamente una mezz’oretta tra panchine per scelta tecnica e alcuni acciacchi fisici (stiramento e problemi agli adduttori). Nel finale di torneo però il ragazzo cresciuto nel Racing comincia a mettere in mostra velocità e qualità tecniche chiudendo con uno score di 22 presenze, due goal e 5 assist che faranno da apripista per l’anno della consacrazione. L’esplosione definitiva di Jairo Samperio arriva quindi in questa stagione con un ruolo da perno fisso nell’attacco del Mainz e la fiducia del tecnico Schmidt che ne esalta al meglio qualità e caratteristiche dirottandolo sulla corsia mancina da dove fa intravedere il meglio del suo repertorio. 31 presenze su 34 giornate con 7 gol e 8 assist rappresentano infatti un bottino di tutto rispetto per il classe 1993 fermato solo da un squalifica e dagli ormai noti problemini muscolari. Nel film della sua stagione sono da incorniciare la perla da terra contro l’Amburgo e il goal che aveva aperto le danze nell’impresa del Mainz all’Allianz Arena.

VELOCITA’ E TOCCO LEGGIADRO – Samperio ha trovato la propria consacrazione personale nel ruolo di esterno, prima sulla corsia di destra e poi su quella mancina ma non ha sempre giocato in quel ruolo. Jairo infatti a Santander iniziò da interno di centrocampo salvo essere dirottato per caratteristiche fisiche e tecniche sulla fascia dove ha poi dato il meglio di se stesso sia come esterno di centrocampo che come ala in un tridente. Il classe 1993 spagnolo ha infatti nel sangue un tocco leggiadro e qualità tecniche tipiche dell’ultima generazione iberica di talenti, condita da un fisico minuto, leggero e scattante utile a conferire velocità e soprattutto agilità negli spazi stretti. Sulla fascia ha messo a soqquadro le difese di mezza Germania, con movimenti repentini verso il centro utili ad andare al tiro o a mettere in condizione i compagni di puntare verso la porta. Visto il fisico non proprio statuario è inevitabile che il ragazzo di Cabezon de la Sal pecchi in potenza, soprattutto in fase di conclusione. In Nazionale fino ad ora non ha ancora avuto spazio, se non per un paio di fugaci apparizioni in under 21, ma siamo sicuri che con un’altra stagione così il nome di Jairo Samperio potrà presto finire stampato sulle casacche delle ‘Furie Rosse’.