Julio Cesar chiuderà la carriera al Benfica: “Qui altri due anni”

Julio Cesar chiuderà la carriera al Benfica: “Qui altri due anni”

Julio Cesar

Júlio César Soares Espíndola, noto più semplicemente come Júlio César ha ufficialmente annunciato di aver rinnovato per ben 2 stagioni il suo contratto con il Benfica. Il portiere brasiliano ha quindi deciso di voler chiudere la sua carriera nel club portoghese, con cui, in 2 stagioni, ha già vinto 2 titoli nazionali. “E’ stato facile trovare un accordo col Benfica – ha detto ai microfoni di BenficaTV – Chiuderò qui la carriera e nei prossimi due anni lavorerò come ho sempre fatto per finire al meglio. Andare al Benfica è stata la scelta giusta per me e questo rinnovo ne è la prova”.

Da quando è atterrato a Lisbona l’ex Inter ha collezionato circa 65 presenze totali, numeri che sono estremamente positivi per un calciatore classe ’79 (quasi 37 anni) che ha superato numerosi infortuni e piccoli problemi fisici, partecipando inoltre anche alla Champions League, senza mai perdere il suo talento. Una dimensione che sembra quindi calzare alla perfezione per l’estremo difensore brasiliano, che dopo l’esperienza negativa (non dal punto di vista individuale) con il QPR rischiava di cadere nel dimenticatoio. E invece, nonostante molte speculazioni, Julio rimarrà al Benfica: “Ero tranquillo, sebbene, fin dall’inizio, ci sono stati molti giornalisti che hanno cercato di speculare sulla situazione. Poi col presidente abbiamo chiarito tutto. Nei prossimi due anni farò quello che ho sempre fatto da quando sono arrivato qui: essere il più professionale possibile, sia in allenamento che in partita. La vivo stagione dopo stagione. Sono felice“. La vittoria del titolo portoghese e l’arrivo fino ai quarti di finale di Champions League (persi contro il Bayern Monaco) sottolineano quanto il progetto lusitano sia lungimirante e diretto verso importanti obiettivi, a sorreggere tutto ciò però c’è bisogno anche di una “spina dorsale” composta da membri di grande esperienza e il rinnovo dell'”Acchiappa Sogni”, così com’era soprannominato ai tempi dell’Inter, ne è il miglior esempio.