Materazzi, altra bordata su Benitez

Materazzi

Marco Materazzi è passato alla storia tanto come calciatore tanto quanto personaggio. L’ex difensore dell’Inter e della Nazionale infatti, si è sempre contraddistinto per la propria schiettezza, destando più di una volta scalpore con dichiarazioni forti e veri e propri attacchi frontali nei confronti di altri personaggi del mondo del calcio. Tra le persone meno apprezzate dal campione del mondo 2006 c’è sicuramente Rafa Benitez, che arrivò all’Inter poche settimane dopo lo storico triplete firmato Josè Mourinho. Intervistato da Premium Sport durante l’inaugurazione del nuovo Inter Store a Milano, Materazzi ha rifilato l’ennesima stoccata all’attuale tecnico del Newcastle.

SULLA CHAMPIONS LEAGUE  – “Finale? Sono dalla parte di chi mi ha dato non di chi mi ha tolto, per cui da quella di Zidane, perché il Cholo mi ha tolto uno scudetto il 5 maggio. Mi aspetto una partita bella, tirata, il Real Madrid dopo l’arrivo di Zidane è diventato ancora più forte, è finalmente come piace a me. L’Inter deve tornare in Champions, solo in quel modo possono tornare giocatori di un certo livello. Non sono anni facili, ma purtroppo sono andato via io. Europei? Non siamo favoriti e quando è così siamo pericolosi. Conte ha dimostrato di essere un allenatore di livello, andrà a fare compagnia a grandissimi allenatori in Inghilterra, ma fino ad allora ce lo godiamo noi. Mourinho? Va in una grande squadra, da sempre uno dei suoi obiettivi, spero possa raggiungere i risultati che ha ottenuto con noi. E’ stato un dispiacere lasciarci, con lui avremmo vinto ancora, ma dobbiamo rispettare la sua scelta. Benitez? Chiedete ai giocatori del Real Madrid se si trovavano bene. Serviva un allenatore a Madrid per vincere ed è arrivato Zidane”.

L’ex difensore nerazzurro ha parlato anche ai microfoni di Inter Channel, ricordando il trionfo di Madrid datato 2010: “Lo store? È molto bello, una nuova casa per i prodotti nerazzurri nel cuore di Milano. Appena sono entrato mi sono ritrovato tra le mani la mia maglia, la numero 23. Un motivo d’orgoglio per come l’ho indossata e per come vengo ricordato. Finale di Champions e ricordi di Madrid? Sono momenti indimenticabili, è stato il coronamento di una carriera perché era l’unica coppa che mi mancava e sono riuscito ad ottenerla con la squadra con cui ho lottato per tantissimi anni. Meglio di così non poteva andare”.