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lapadula mdc

Oggi in scena al Silvio Piola Novara-Pescara, seconda semifinale play-off di Serie B: la gara termina 0-2. Mercoledì il match di ritorno.

CHIAVE TATTICA – I padroni di casa arrivano a questo match dopo la rocambolesca vittoria ottenuta in casa del Bari, gli uomini di Oddo invece si giocano le possibilità di promozione in massima serie grazie al quarto posto conquistato in campionato. La gara inizia ed i ritmi sono subito molto alti. Si gioca sotto una pioggia molto intensa, che rende insidioso anche il sintetico del Piola, ma i 22 in campo sfidano con ardore anche le avverse condizioni atmosferiche. Dopo pochi minuti è Gonzalez a provarci, l’argentino si gira velocemente in area, ma spara alto. Gara molto maschia, le pessime condizioni del campo a causa della pioggia battente non permettono un facile giro palla, lasciando poco spazio allo spettacolo. Le due compagini, però, ci mettono poco ad adattarsi e la sfida diventa subito avvincente. Intorno al 21′ il lampo è del Pescara: palla lanciata in avanti con Mantovani a proteggere la sfera diretta verso il suo portiere, Lapadula però non ci sta e di forza supera il difensore, impossessandosi del pallone e battendo Da Costa di sinistro. Vantaggio ospite. Il Novara si affida a Gonzalez, che da solo crea non pochi grattacapi alla difesa di Oddo: al 31′ attacca la profondità e in rapidità, di sinistro, sfiora il gol del pareggio, mentre al 33′ ci prova dalla lunga distanza. Le condizioni del campo migliorano e il Pescara ne giova, iniziando a fraseggiare in spazi brevi e ad alta velocità: Lapadula quasi trova il raddoppio, ma la sua conclusione viene deviata da Dell’Orco e controllata da Da Costa. Termina così il primo tempo.

Nella ripresa Baroni si affida subito a Galabinov, eroe di Bari: l’ex Avellino e Livorno si posiziona in avanti insieme ad Evacuo, con Gonzalez più largo sulla sinistra. Il Novara sembra partire con il piede giusto e accelera sin dalle prime battute del secondo tempo. Subito due occasioni per i padroni di casa: la punizione di Garofalo respinta magistralmente da Fiorillo, poi il colpo di testa di Evacuo di poco a lato. Il nuovo assetto tattico e la ritrovata verve agonistica degli uomini di Baroni spiazza la squadra di Oddo, che vive minuti di vera sofferenza. Il tecnico del Pescara cerca di rimediare mandando in campo i più esperti Crescenzi e Bruno. Tra le fila del Novara entra Lanzafame che disegna subito un assist al bacio per Troest, il difensore impatta la sfera di testa ma non inquadra la porta. Il Pescara soffre, ma al 25′ sfiora il raddoppio con Crescenzi che, dopo un veloce scambio in area con Lapadula, colpisce il palo. Veloci e continui i capovolgimenti di fronte, con le due squadre a cercare a più riprese il gol. Soffrono gli ospiti, che però a sorpresa trovano il raddoppio: esce bene il Pescara, Torreira avvia il contropiede lanciando in porta Lapadula, l’attaccante con un filtrante al bacio serve di nuovo il suo compagno che di giustezza supera Da Costa al 77′. Caprari, poi, sfiora la terza rete. Il Novara tenta l’assalto finale, ma il match si chiude così: 0-2 finale, mercoledì in programma la gara di ritorno.

I PROTAGONISTI – Lapadula è un portento, non si ferma un solo istante, lottando come un leone per tutto il match. Fa reparto da solo, pulisce e gira un’infinità di palloni, giocando di sponda con i suoi compagni di squadra. Firma il gol del vantaggio con astuzia, caparbietà e cattiveria. Memushaj rientra dal ritiro della sua Albania e in mezzo al campo la sua presenza si fa sentire: corsa e qualità per il capitano del Pescara. Bene anche Campagnaro in difesa. Molto attivi Caprari e Benali, soprattutto quando il campo diventa meno pesante e la loro rapidità può essere sfruttata al meglio. Torreira viene fuori alla distanza, trovando anche la gioia del gol. Davvero buono l’ingresso in campo di Crescenzi. Tra le fila del Novara Faragò è una vera e propria spina nel fianco sull’out di destra, con Buzzegoli in cabina di regia sempre molto pronto e attento, soprattutto nel primo tempo. Buona prestazione per Gonzalez, che fa a sportellate con i centrali difensivi del Pescara, provandoci a più riprese. Non bene Mantovani, colpevole e distratto sull’azione del gol di Lapadula. Buoni gli ingressi di Lanzafame e Galabinov, Evacuo meglio nella ripresa.

IL MOMENTO – Voglia di emergere e fame calcistica è ciò che si è visto al minuto 21′ della gara del Piola: protagonista Gianluca Lapadula. Una palla spazzata via verso l’area di rigore avversaria si trasforma in occasione da gol grazie all’attaccante, che con caparbietà corre su quel pallone, supera di forza Mantovani che cercava di proteggere la sfera e batte il portiere avversario per la rete dello 0-1.

LA GIOCATA – Il contropiede del Pescara in occasione del raddoppio, con il centrocampo di Oddo che esce bene e in tranquillità da una situazione insidiosa, affidandosi a Torreira. Il classe ’96 parte palla al piede, innesca Lapadula nel momento giusto, l’attaccante entra in area di rigore ma con un delizioso filtrante, a sorpresa, restituisce la palla all’uruguaiano che con un tocco leggero supera Da Costa per lo 0-2 finale.

TABELLINO E PAGELLE DEL MATCH:

Novara-Pescara 0-2  (21′ Lapadula, 77′ Torreira)

Novara (4-2-3-1): Da Costa 5.5; Dell’Orco 5.5, Troest 6, Mantovani 5.5, Garofalo 6 (80′ Viola sv); Buzzegoli 6 (63′ Lanzafame 6.5), Casarini 5.5; Faragò 6.5, Gonzalez 6.5, Corazza 5.5 (46′ Galabinov 6); Evacuo 6. All.: Baroni.

Pescara (4-3-2-1): Fiorillo 6.5, Zampano 6, Campagnaro 6.5, Fornasier 6.5, Vitturini 5.5 (60′ Crescenzi 6.5); Memushaj 6.5, Torreira 7 (83′ Pasquato sv), Verre 6.5; Benali 6 (60′ Bruno 5.5), Caprari 6.5; Lapadula 7.5. All.: Oddo.

Ammoniti: Troest, Garofalo, Lanzafame (N), Vitturini, Bruno (P).

Arbitro: Pasqua di Tivoli

 

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