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Pablo Gonzalez Fonte - Account Twitter @NovaraChannel
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Oggi in programma al Silvio Piola la seconda semifinale play-off di Serie B, in campo Novara-Pescara. Dopo il match giocato ieri tra Spezia e Trapani, gli uomini di Baroni ospitano i ragazzi di Oddo per la gara di andata di queste semifinali: i padroni di casa ai quarti hanno battuto il Bari al San Nicola dopo una partita rocambolesca decisa sul finale da Galabinov, mentre gli ospiti arrivano a questa competizione grazie al quarto posto in classifica conquistato in campionato. Baroni deve fare a meno di Dickmann per il rosso rimediato nel match contro il Bari, mentre Massimo Oddo ha nuovamente a disposizione Memushaj, rientrato dal ritiro dell’Albania, ma perde Cocco. Recupera Torreira.

Queste le formazioni ufficiali di Novara-Pescara:

Novara (4-2-3-1): Da Costa; Dell’Orco, Troest, Mantovani, Garofalo; Buzzegoli, Casarini; Faragò, Gonzalez, Corazza; Evacuo. All.: Baroni.

Pescara (4-3-2-1): Fiorillo, Zampano, Campagnaro, Fornasier, Vitturini; Memushaj, Torreira, Verre; Benali, Caprari; Lapadula. All.: Oddo.

COSI’ BARONI, NOVARA: “Leggo di sfida tra me e Oddo e mie rivincite, ma non condivido. Il passato non conta in questo momento. Andiamo in campo e non lasciamo nulla di intentato, dobbiamo uscire dal rettangolo di gioco con la certezza di aver dato tutto. Da 0-3 a 3-3 a Bari? Nel calcio quando pensi di aver fatto qualcosa di buono, poi la perdi. Ben venga la rimonta, ci ha aiutati molto. E’ stata un’interpretazione perfetta della gara, in queste partite chi sbaglia meno ha più possibilità di vincere. Non mi aspetto niente dal Pescara, sono forti in tutti i reparti, non dobbiamo sbagliare. Sono orgoglioso dei miei ragazzi e anche la città deve esserlo: dal 13 luglio tutti hanno dato il massimo. Abbiamo 180′ per meritare la finale, affrontiamo una squadra forte che ha diverse componenti a favore. L’assenza di Dickmann pesa, sto valutando varie alternative, ho chiesto e ottenuto la disponibilità dai sostituti. In questo momento il fattore più importante è l’aspetto mentale della squadra, la convinzione di potercela fare come gruppo. Abbiamo recuperato le forze e oggi torniamo in campo, siamo pronti per la gara di domani, la aspettiamo”.

COSI’ ODDO, PESCARA: “Sono sereno. Non ero teso per la finale di Champions League e non lo sono ora. Galabinov e il Novara sono sicuri delle proprie qualità, è giusto. In due circostanze ci hanno battuto. Non ci sono risposte, ora parla il campo. Non è una sfida o un confronto con Baroni, conta solo chi va in serie A e nient’altro. Abbiamo due modi diversi di fare calcio. Siamo diversi in tante cose, ma gli obiettivi e i risultati si raggiungono anche con mezzi diversi. Io ho il mio credo calcistico, gli altri ne hanno un altro. Il fine giustifica i mezzi e quindi si vedrà solo alla fine chi trionferà. Marco ha fatto una bella stagione. Ero convinto che il Novara potesse mettere in difficoltà il Bari e così è stato, sono due grandi squadre e una ci doveva capitare. Il campo sintetico è solo una delle tante insidie. Nelle partite in campionato abbiamo meritato di perdere perché abbiamo commesso molti errori. Domani sarà un’altra storia. Siamo due squadre diverse in tante cose, vedremo cosa accadrà. Nella mia testa siamo favoriti, ma oggettivamente non esiste una favorita. Sono convinto che possiamo arrivare fino in fondo, ma parlerà il campo. Abbiamo il piccolo vantaggio dovuto al fatto di esser arrivati avanti , ma è un vantaggio minimo. Zampano gioca sicuro, rientra Memushaj e farà il primo allenamento, devo vedere che condizione avrà. La formazione che scenderà in campo la deciderò io, vedendo chi sarà più fresco mentalmente. L’unica certezza è che giocherà Zampano, poi vedremo tra Vitturini e Crescenzi. Mi preoccupa la forma fisica di Campagnaro, poi sceglierò chi mettergli affianco tra Fornasier e Zuparic. Tutti vogliamo vincere questa partita. Sono convinto che questa squadra possa arrivare fino in fondo, ho la certezza che faremo due grandi partite”.

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