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marotta mdc

La FIGC impone delle nuove regole per quanto riguarda il tesseramento e la presenza di giocatori formati e cresciuti nei settori giovanili delle squadre italiane, e questo comporterà per diverse società l’obbligo di dover compiere determinate mosse facendo si che combacino anche con l’aspetto tecnico. Nella fattispecie è il caso della Juventus, che si vedrà giocoforza convinta a riportare alla base per trattenerli alcuni giocatori che sono stati sfornati nel vivaio bianconero in passato ma che poi nelle ultime stagioni hanno trascorso la loro carriera altrove. Si tratta di Antonio Mirante del Bologna e di Luca Marrone, nell’ultima stagione in forza al Verona.

CARTA CANTA – La norma che diventerà effettiva a cominciare dalla stagione agonistica 2016/2017 afferma che nelle liste ufficiali composte da un massimo di 25 calciatori da presentare agli organismi competenti, quattro di questi dovranno aver trascorso un minimo di 3 anni nelle giovanili del club in questione fra i 16 ed i 21 anni, mentre ad altri quattro atleti è richiesta obbligatoriamente la presenza con gli stessi criteri in un settore giovanile di una qualunque altra società di calcio italiana. Per tutti quei giocatori nati invece dopo il 1° gennaio del 1995 non vige alcun obbligo ed il loro eventuale impiego potrà essere libero senza che venga indicato in alcuna lista.

IL PIANO – La Juventus ha individuato questi 8 calciatori (4+4) rispettivamente in Claudio Marchisio, Paolo De Ceglie, Filippo Romagna ed Emil Audero, tutti formatisi nei ranghi giovanili del sodalizio presieduto da Andrea Agnelli. Ci sono poi i titolari del reparto difensivo: Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini, i quali a loro tempo sono cresciuti nei settori giovanili rispettivamente di Parma, Cattoli Virtus e Rondinella Impruneta, Viterbese ed Inter e Livorno. Ma il dg Beppe Marotta starebbe valutando la possibilità di riportare in maglia bianconera per l’appunto Mirante e Marrone, due pedine ulteriori per Massimiliano Allegri in grado di sopperire rispettivamente alla possibile partenza di Neto ed alla penuria di centrocampisti dell’organico juventino.