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Fonte: Twitter oficial de la Selección Argentina.
Fonte: Twitter oficial de la Selección Argentina.

Si è giocata la seconda gara del girone D di questa Copa America 2016: Argentina-Cile termina 2-1.

Al Levi’s Stadium di Santa Clara in scena il big match di questo girone tra l’Albiceleste del Tata Martino e la Roja del ct Osorio. Subito una contro l’altra le due squadre più forti di questo raggruppamento: la Selecciòn alla ricerca della rivincita contro il Cile, i campioni in carica per ribadire la propria supremazia.

CHIAVE TATTICA – La gara inizia con l’Argentina subito propositiva, che al 2′ minuto colpisce già una traversa con il colpo di testa di Gaitan, in campo al posto dell’acciaccato Messi. I ritmi sono molto alti e i capovolgimenti di fronte veloci e continui: l’Albiceleste attacca con Di Maria, che ci prova a più riprese, la Roja riparte velocemente con Vargas e Sánchez alla ricerca del vantaggio. Ottime le trame di gioco degli uomini di Martino con Mascherano e Banega in cabina di regia, ma il trio Vidal-Díaz-Aránguiz non è da meno ed alla tecnica unisce tanta corsa. Al 22′ grande azione dell’Argentina: Di Maria parte dalla propria difesa e scambia con Banega, il quale serve Higuain al centro dell’area che la tocca, ma si vede deviata in angolo la sua deviazione. Dal corner seguente Rojo colpisce di testa, ma la sfera termina di poco a lato. Brutta gestione della palla per la difesa di Martino che al 30′ sbaglia un disimpegno in uscita e perde la sfera, Vidal la fa sua e serve Sánchez: l’attaccante dell’Arsenal calcia a colpo sicuro, ma Romero compie un grande intervento salvando la propria porta. Higuain ci prova dalla distanza, risponde il solito Sánchez su calcio di punizione. La gara resta avvincente e combattuta, Di Maria è incontenibile e delizia la platea con due tunnel a distanza di pochi minuti. L’Albiceleste ci prova con maggior convinzione ed anche Mercado arriva alla conclusione dopo una lunga azione, il Cile però non demorde e con Sánchez crea non pochi grattacapi alla difesa avversaria. Il primo tempo, però, si chiude a reti inviolate.

La ripresa parte subito con un’occasione per il Cile, il tiro dalla distanza di Díaz deviato in corner. Pochi minuti dopo la conclusione di Sánchez, ben controllata da Romero. La squadra di Martino sembra intontita, il Cile ci prova, ma alla prima occasione l’Albiceleste passa: palla recuperata da Banega e filtrante per Di Maria, el Fideo controlla e calcia di sinistro superando Bravo. Vantaggio Argentina al 50′ minuto. Il Cile non demorde e dopo pochi giri di lancette arriva alla conclusione con il neo-entrato Orellana, chiuso senza problemi da Romero. La Selecciòn si difende e riparte, poi i ragazzi di Rosario imbastiscono una nuova azione decisiva: stavolta è Di Maria a ricevere palla tra le linee e a servire Banega, il centrocampista controlla e calcia, trovando la rete anche grazie alla deviazione di Isla. Pochi minuti dopo si rivede Higuain che calcia in diagonale, ma Bravo è decisivo a chiudere la traiettoria dell’argentino. Il Cile ci prova, soprattutto con Sánchez, ma l’Argentina si difende bene e riparte in contropiede, sfiorado la terza rete soprattutto con Rojo e due volte con Lamela nel finale. Sono 3 i minuti di recupero, giusto il tempo di vedere il gol di testa di Fuenzalida poco prima del triplice fischio. La gara finisce così: Argentina-Cile 2-1.

I PROTAGONISTI – Tra le fila dell’Argentina ottima prova di Angel Di Maria, dai suoi piedi partono tutte le azioni più pericolose della squadra del Tata Martino: conclusioni, due tunnel, una rete, un assist e tante ottime iniziative personali. Buona partita per Mascherano in mezzo al campo, molto bene anche Banega, decisivo in occasione della rete di Di Maria e freddo sul gol del 2-0. Lavoro sporco quello di Gonzalo Higuain, ingabbiato dai centrali cileni non riesce a ricevere palloni giocabili per andare con costanza alla conclusione. Il migliore del Cile è Alexis Sánchez, che ci prova a più riprese ed è sempre pericoloso quando ha la palla tra i piedi. Vidal ci mette la solita corsa, unita alla qualità, ma risulta troppo nervoso, mentre è deludente la prova dell’ex Napoli Vargas.

LA GIOCATA – E’ quella di Banega, che al 50′ decide di interrompere un’azione degli uomini di Pizzi, sradicando la palla dai piedi di un avversario e servendo Di Maria: il giocatore del Psg controlla e di sinistro batte Bravo per la rete dell’1-0. Un gol che sarà decisivo per le sorti dell’incontro, infatti la Roja dopo pochi minuti incasserà la seconda rete in contropiede dopo essersi sbilanciata alla ricerca del pareggio.

IL MOMENTO – Il secondo gol di un propositivo Banega, che stavolta si inserisce e riceve il passaggio del Fideo Di Maria: di sinistro, anche grazie ad una deviazione dell’ex juventino Isla, il centrocampista trova la rete del 2-0 argentino.

TABELLINO E PAGELLE DEL MATCH: 

Argentina-Cile 2-1 (50′ Di Maria, 58′ Banega, 93′ Fuenzalida)

Argentina (4-3-3): Romero 6; Mercado 6.5, Otamendi 6, Funes Mori 6, Rojo 6.5; Augusto Fernández 6.5, Mascherano 6.5, Banega 7; Di María 7 (80′ Lamela 6), Higuain 6 (73′ Aguero 6), Gaitan 6 (86′ Kranevitter s.v.). All. Martino.

Cile (4-4-2): Bravo 5.5; Isla 5.5, Medel 6, Jara 6, Mena 5.5 (53′ Orellana 6); Díaz 5.5, Aránguiz 5 (81′ Fuenzalida 6), Vidal 6; Beausejour 5.5, Alexis Sánchez 6.5, Vargas 5 (67′ Pinilla 5.5). All. Pizzi.

Arbitro: Fedorczuk D. (Uru)

Ammoniti: Vidal, Isla, Medel (C), Di Maria, Rojo (A).