Ibrahimovic: “Ho aiutato la Francia più di quanto abbia fatto Hollande”

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La leggenda svedese si scaglia ‘contro’ Hollande in un’intervista a Le Monde e oggi alle 17 l’annuncio della sua nuova squadra.

Che Zlatan Ibrahimovic sia, oltre ad un fantastico calciatore, anche un campione della comunicazione non c’era certo bisogno di ribadirlo. Dai litigi con intervistatori o scherzi a tifosi e compagni, qualsiasi cosa la leggenda svedese faccia o dica, in pochi secondi riesce a fare il giro del globo, spesso facendo sorridere. Questa volta, in un’intervista al nuoto quotidiano Le Monde Zlatan ha deciso di contrapporsi al presidente francese Francois Hollande che sta vivendo un periodo di forte impopolarità a causa della protesta dei lavoratori francesi: “Io ho aiutato la Francia più di lui perché ho pagato tantissime tasse. Perché è così impopolare? Credo che se vuoi essere popolare, puoi esserlo. La chiave è essere te stesso e io sono sempre stato me stesso. Ma non posso parlare per lui perché non lo conosco. Se volessi potrei renderlo popolare, ma non so se ne ho voglia.”

La popolarità di ‘Ibra’ però coincide anche con uno stipendio da capogiro che nel 2015 lo ha visto guadagnare ben 20 milioni di euro: “I soldi rendono le cose più facili, ma non possono comprare la felicità. Se sono troppi? Non lo so, è il mercato che fa i prezzi e se è tanto o meno non è un mio problema. La mia preoccupazione è vedere quello che dice il mercato. Se un giocatore guadagna come me ma io sono dieci volte più forte, che succede? Io dovrò guadagnare dieci volte di più.” La notizia più importante però riguarda l’annuncio della sua nuova squadra, che secondo molti sarà il Manchester United guidato da Mourinho, ma Ibrahimovic comunicherà la propria scelta solo alle 17 di oggi, attraverso una diretta sul proprio profilo Facebook. Parlando dei suoi ex club (moltissimi dall’Ajax fino al PSG) si sofferma però anche sul Milan: “Il Milan, per la sua storia, è stato il club più grande in cui abbia giocato. Parliamo di una società nota in tutto il mondo. L’esperienza col Milan è stata incredibile in tutti gli aspetti. Tutti i giocatori erano di fama internazionale, si poteva percepire la dimensione del club. Il Psg sta cercando di crescere, ma non è ancora arrivato.”

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