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Massimo Ferrero, Presidente Sampdoria - Fonte account Twitter ufficiale Sampdoria
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Massimo Ferrero, Presidente Sampdoria – Fonte account Twitter ufficiale Sampdoria

Parole pesanti da parte dell’agente di Samuel Eto’o, George Gardi, che ha accusato il presidente Ferrero.

L’esperienza di Samuel Eto’o alla Sampdoria, iniziata nel migliore dei modi con un’accoglienza da re e una presentazione da grande stella a Marassi a braccetto col presidente Ferrero, ha lasciato alla fine molte più ombre che luci, dentro e soprattutto fuori dal campo. Il campione camerunense infatti arrivò a Genova sponda blucerchiata dopo 6 mesi non esaltanti all’Everton con il chiaro obiettivo di rilanciarsi per tornare sui livelli di un tempo. La missione è però miseramente fallita con appena due reti in 18 presenze, praticamente briciole per un bomber da oltre 300 gol in carriera. Già nel giugno del 2015 le strade di Eto’o e della Samp si divisero lasciando però qualche strascico e non pochi malumori come si evinceva anche l’11 aprile dalle parole del calciatore e del suo agente a Milano. Quello che sembrava un semplice sfogo si è ben presto trasformato  in una vera e propria battaglia legale tra le parti. L’agente di Samuel Eto’o, George Gardi, intervistato da ‘Primocanale’ ha raccontato retroscena molto interessanti della vicenda: “Siamo stati contattati dal presidente nella nottata del 3 di maggio. Ci ha chiesto di interrompere le iniziative legali contro la Sampdoria. Ci prometteva che a fine campionato avrebbe risolto la questione insieme al suo avvocato Antonio Romei. Questo non è avvenuto perché sono passate tre settimane dopo la fine del campionato. Ci siamo accorti che è stata un’ulteriore presa in giro nei nostri confronti. Sono rimasto ancora una volta molto male di questo atteggiamento del presidente. Volevo poi aggiornarvi del fatto che la Fifa ha scritto ufficialmente alla Sampdoria. C’è un procedimento in corso, sapremo a breve quello che succederà”.

MINACCE – L’agente di Eto’o ha poi proseguito parlando senza troppi giri di parole di vere e proprie minacce da parte del presidente Ferrero alla sua persona e al calciatore stesso: “Tra l’altro tengo a precisare che siamo stati destinatari di minacce, sia io che Samuel, da parte del presidente, e di ingiurie. Abbiamo già provveduto a mandare tutte le evidenze al nostro avvocato, che deciderà il da farsi. Siamo rimasti molto sorpresi da questo atteggiamento del presidente. Non ce lo aspettavamo dal presidente di un club di serie A, né io né Samuel”.

In chiusura Gardi dice: “Noi lavoriamo in altri paesi, non solo europei ma anche al di fuori dell’Europa. – prosegue a ‘Primocanale’ – C’è sempre stato un comportamento abbastanza cordiale con noi. Anche Samuel è rimasto sorpreso. Io che le ho ricevute direttamente non mi spiego i motivi di tali comportamenti, che pensiamo non abbiano niente a che vedere col mondo del calcio”.

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