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seferovic

Il tempo delle promesse, a ventiquattro anni e con una discreta carriera alle spalle, rivela la sua totale inconsistenza di fronte al dato reale che pone Haris Seferovic al centro di un dibattito infuocato sulle sue qualità da attaccante senza gol. La gara con l’Albania, ha raccontato, in appena novanta minuti, la storia recente dell’ex calciatore della Fiorentina, protagonista di un duello rusticano con il numero uno avversario, l’ottimo (e insieme pessimo) Berisha, riportato in auge dai colpi sparati a salve dal terminale (in)offensivo della Svizzera, protagonista nel complesso di una discreta partita, non coronata (come spesso accade) dalla rete. Non un dettaglio per un calciatore che continua a palesare spaventosi limiti sotto porta, tanto con la nazionale Svizzera quanto con i club.

Le indiscutibili qualità tecniche e atletiche, unite allo spirito di sacrificio (oltre alla scarsa concorrenza) obbligano Petkovic ad una scelta dettata dal scarso materiale umano a disposizione del selezionatore elvetico. Eppure, la vittoria striminzita e per nulla entusiasmante ottenuta contro un Albania in dieci uomini per gran parte del match, ha aperto la discussione, incentrata proprio sulla scarsa vena realizzativa della nazionale e dello stesso Seferovic. Basta ripercorrere la breve ma già intensa carriera dell’attaccante di origini bosniache per ottenere un rendiconto del lavoro fin qui svolto: i gol, quelli veri, solo due anni fa, con la maglia dell’Eintracht Francoforte (11). Nessuno in serie A, con le maglie di Lecce e Fiorentina, appena una firma in coppa Italia, proprio con la maglia viola.

Il curriculum, al di là di qualche exploit (in Germania e col Novara in serie B) non mente e svela i connotati di un calciatore bello a metà, piacevole da vedere ma effimero e fumoso in fase offensiva. E in una competizione breve come quella continentale in corso di svolgimento, un limite del genere può essere pagato a caro prezzo. Se l’Albania fosse riuscita ad agguantare quel pari che ai punti avrebbe forse meritato, Seferovic sarebbe finito immediatamente sul banco degli imputati per aver sprecato almeno quattro importanti occasioni da gol. Il risultato ha attenuato il peso e la misura delle critiche ma dalla prossima partita (mercoledì contro la Romania) i riflettori saranno puntati nuovamente su Seferovic, l’attaccante senza gol.