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Eder Citadin Martins - BElgio-Italia
Eder Citadin Martins - BElgio-Italia
Eder Citadin Martins - BElgio-Italia
Eder Citadin Martins – BElgio-Italia

Belgio-Italia, Eder loda Conte e contrattacca: “Mi sento una sua prima scelta, ho lavorato duro anche a casa per essere qua. Le critiche? Non leggo i giornali, so quanto valgo”.

Titolare quasi a sorpresa di questo esordio a Euro 2016, Eder Citadin Martins è schierato da Conte in Belgio-Italia a sostegno del lungo Pellé. L’azzurro ha messo in campo grinta e tantissima quantità al servizio della squadra, rigettando così le tante critiche che avevano accompagnato la sua convocazione: “Penso che questo sport qua è molto bello perchè ti può regalare tante emozioni. Quest’anno ho vissuto un inizio anno molto bello alla Sampdoria dove ho fatto molto bene: 12 gol in 20 partite. Poi ho trovato qualche difficoltà all’Inter ma la Nazionale è un’altra cosa. Ho sempre avuto la fiducia del mister Conte, sapevo di essere una sua prima scelta, mi sono sacrificato tanto anche quando non giocavo in campionato lavoravo a casa da solo per essere pronto per questa vetrina“.

EDER SU BELGIO-ITALIA Queste le parole di Eder ai microfoni della Rai nel postpartita di Belgio-Italia: “Stasera siamo contenti. Perchè abbiamo messo in campo tante di quelle cose che abbiamo provato a Coverciano, abbiamo soprattutto dimostrato di essere un gruppo. E’ stata una vittoria bella – e rilancia – Ma non dobbiamo rilassarci, qui c’è poco tempo per festeggiare, dobbiamo subito pensare alla prossima partita contro la Svezia. Fra quattro giorni si gioca ancora e da domani avremo la testa a loro. Oggi non li abbiamo visti. Siamo arrivati presto allo stadio.”

Eder ha poi risposto alle critiche piovutegli addosso: “Sono sincero, io non vedo ne guardo niente, non leggo i giornali e non mi faccio influenzare da niente. Non guardo i programmi sportivi, gioco le mie partite. Non mi interessa cosa dicono i programmi, non li guardavo prima quando facevo bene, non lo faccio quando le cose vanno male o posso essere in difficoltà. Io so quanto valgo e niente, tutto qua“.

Stefano Mastini