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Luca Toni - Hellas Verona
Luca Toni - Hellas Verona
Luca Toni - Hellas Verona
Luca Toni – Hellas Verona

L’impresa mancata, l’ultima di una carriera fatta di trionfi e successi. Saluta con una retrocessione Luca Toni, da qualche settimana un ex del calcio giocato. L’attaccante del Verona ha detto addio agli scarpini ma non ad un Mondo che lo ha visto e lo vedrà ancora protagonista, seppur sotto altre vesti, con l’Hellas ancora nel destino. Conferme, in tal senso, arrivano dall’intervista rilasciata ai microfoni della gazzetta dello sport: “Devo imparare, conoscere un mondo nuovo. Sto vicino al presidente, parliamo agli sponsor. Sto vicino al d.s. Fusco, un grande professionista. Starò vicino al tecnico Pecchia, che conoscevo solo da avversario, ha tanto entusiasmo e non vedo l’ora di vederlo all’opera. E curerò i rapporti tra la prima squadra e il settore giovanile, perché i giovani sono il futuro e bisogna farli crescere. Devo capire cosa mi piacerà di più, non mi interessa la carica. Farò il corso da d.s., intanto studio e imparo. L’ambiente mi piace, mi stimola”.

Un futuro interessante, una scelta di cuore per riportare il Verona in serie A, non più dal campo ma dalla scrivania. Senza pallone, dopo un decennio e più ad altissimi livelli: “Quando decidi tu è una fortuna, quando ti fanno smettere gli altri invece… Il problema è che prima, di questi tempi, sarei stato in vacanza, adesso invece passo da una riunione all’altra. Quindi ora il campo non mi manca, poi si vedrà”. Si ripartirà da Pazzini: “Spero che rimanga con noi, deciderà lui. Uno così, motivato, non ce l’ha nessuno: può fare la differenza in A, figurarsi in B. E’ un amico, ha un contratto importante, dovrà fare qualche sacrificio, ma se rimane sarà un grande colpo”. Nuova vita per i campioni del Mondo, basti pensare a Gattuso, in serie B con il Pisa: “Ho visto in tv le finali col Foggia, sono felice per come è ripartito dopo qualche delusione. Certo, erano anni che non lo vedevo con la borsa del ghiaccio in testa… In chat gli abbiamo detto di tutto. Ora spero che resti a Pisa. So che prima della partita non mi saluterà, ma lo massacrerò di messaggi e lo andrò a salutare io”.