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Robert Lewandowski, assieme a Cristiano Ronaldo, è il grande atteso di Polonia-Portogallo. Fonte - Twitter @UEFAEURO
Tutta le delusione di Robert Lewandowski dopo il gol fallito nel match con l'Ucraina Fonte - Twitter @UEFAEURO
Tutta le delusione di Robert Lewandowski dopo il gol fallito nel match con l’Ucraina. Fonte – Twitter @UEFAEURO

Tre indizi, una prova e il dubbio che il licenziamento in tronco abbia riguardato proprio lui, Robert Lewandowski. Il bomber della Polonia è ancora a secco dopo il girone, nonostante la qualificazione per i suoi sia arrivata comunque, desaparecido al pari degli altri fuoriclasse in un torneo che sembra non avere padroni, almeno per il momento. Sì, perchè mentre Leo Messi infrange ogni tipo di record dall’altra parte del mondo, nel vecchio continente si attendono ancora gli squilli, le giocate, le conferme dei grandi giocatori, quelli per i quali val la pena pagare il prezzo del biglietto.

C’era quasi riuscito il centravanti polacco classe ’88, tra i migliori tre al mondo secondo gli addetti ai lavori, a sfatare il tabù di un Europeo che appare sempre più stregato, salvo accartocciarsi sgraziatamente su se stesso e sparare alle stelle l’ottimo invito del compagno di reparto Milik davanti agli occhi esterrefatti del presidente della Federcalcio polacca Zbigniew Boniek, lui certamente bello da vedere. Un errore quasi grottesco se si considera il valore assoluto del giocatore in questione (42 reti stagionali con il Bayern Monaco, 34 con la maglia della nazionale) dettato evidentemente nasconde un malessere oscuro, forse di natura tattica. Così come in Bundeslig, anche con la Polonia, Lewandowski è sempre stato abituato a fare reparto da solo, libero di svariare lungo tutto il fronte d’attacco senza nessun compagno accanto con cui condividere l’area di rigore. L’esplosione di Milik, talento dell’Ajax ambito dai maggiori club in giro per l’Europa, gli ha tolto paradossalmente serenità, certezze accumulate nel corso del tempo; non è più il solo terminale della fase offensiva, ma intanto avrebbe dovuto sfruttare meglio il lavoro del partner per attenuare la pressione dei difensori avversari nei propri confronti. Nord Irlanda, Germania e Ucraina invece, mostrano il trend negativo (0 tiri nello specchio della porta, 1 fuori e 3 respinti) che tutti in Polonia auspicano possa arrestarsi proprio in occasione dell’ottavo di finale contro la Svizzera nella parte di tabellone più abbordabile per puntare al ruolo di grande sorpresa del torneo.

Lewandowski è apparso timido, svuotato fisicamente da una stagione dispendiosa al pari di molti suoi colleghi, quasi goffo nell’effettuare i suoi tipici movimenti con e senza palla ma il ct Nawalka se lo tiene ovviamente ben stretto, al contrario di quanto fatto da Donald Trump con il suo omonimo Corey Lewandowski, storico consigliere nella campagna elettorale del magnate alla Casa Bianca, licenziato due giorni fa dopo numerose intemperanze e ideatore di una strategia divenuta col tempo controproducente nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Un curioso caso di omonimia, scoppiato proprio nel periodo di appannamento del più famoso tra i Lewandowski, che avrà generato non pochi sorrisi nel ritiro polacco e chissà, anche nell’incupito attaccante, che assieme ai vari Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic, Muller, è ancora alla ricerca del primo centro a Euro 2016.

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