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Garcia

Le parole dell’ex allenatore della Roma Rudi Garcia sulla Nazionale di Conte e un primo bilancio su Euro 2016.

Questa sera a Lille l’Italia chiuderà la prima fase di questi Europei affrontando l’Irlanda, con gli Azzurri già certi sia della qualificazione che del primato in classifica. Se c’è una persona che conosce molto bene lo Stade Pierre-Mauroy è l’ex allenatore della Roma Rudi Garcia. Il tecnico francese ha un legame molto forte con il Lille, dopo averci militato sia da calciatore e averlo guidato da allenatore dal 2008 al 2013, firmando anche lo storico campionato nel 2011. La Gazzetta dello Sport ha intervistato Rudi Garcia, tracciando un punto su questi campionati francesi e lo stesso futuro del tecnico francese.

LA BELLEZZA DI LILLE – “La città vecchia è bellissima. Quando mi stabilii, diventò il mio quartier generale, e mi fece scoprire tanti amici italiani. Fatto l’accordo con la Roma, il mio primo corso di lingua me lo ha fatto un cameriere di un ristorante italiano”.

GLI AZZURRI – “L’Italia è solida. Si vede l’organizzazione che ha portato Conte, innestata su una difesa fortissima ed esperta. E non è vero che non ci sia talento, secondo me gli azzurri ne hanno. Tra l’altro, vedo una gioia nello stare insieme che fa ben sperare. Senza contare che essere già primi, consentirà di farne riposare parecchi”.

I GIALLOROSSI – “De Rossi ha giocato molto bene, ma non mi sorprende: è un campione. Florenzi è entrato in campo con personalità. Io lo vedo meglio a destra, ma si muove bene anche a sinistra”.

FAVORITE – “Resto dell’idea che avevo all’inizio: la più forte è il Belgio, ma vedo bene anche la Croazia. Spagna e Germania sono realtà consolidate, mentre sulla Francia è ancora presto per un giudizio definitivo.I l fatto che, con 24 squadre, quasi tutte le terze passino agli ottavi non mi piace. Così il primo turno non serve quasi a niente”.