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La quattordicesima sfida tra Italia-Irlanda si giocherà quest’oggi allo stadio Pierre-Mauroy di Lille. Per Antonio Conte ci sarà un turn-over quasi totale: nove undicesimi della formazione saranno cambiati, da Sirigu in porta, a Zaza davanti con Immobile, all’esordio di Stephan El Shaarawy. L’Italia, prima matematicamente, deve comunque ben figurare, anche se O’Neill vuole vincere la sfida a tutti i costi e si affida alla poca “fame” da conquista del girone degli azzurri. Il tecnico dell’Irlanda giocherà con un classico 4-3-1-2: Hoolahan alle spalle di Walters e Long, questi sono i giocatori su cui puntare nelle ripartenze.

Italia-Irlanda, le probabili formazioni: 

Italia (3-5-2) Sirigu; Darmian, Barzagli, Ogbonna; De Sciglio, Florenzi, Thiago Motta, Sturaro, El Shaarawy; Immobile, Zaza. CT. Antonio Conte

Irlanda (4-3-1-2) Randolph; Coleman, O’Shea, Clark, Brady; McCarthy, Hendrick, Whelan; Hoolahan; Walters, Long. CT. Martin O’Neill

Italia-Irlanda, le sensazioni prima del match:

Antonio Conte: “Non dobbiamo dimenticare i nostri pregi e difetti. Non ho titolari e riserve. Abbiamo intrapreso un percorso, non abbiamo mai perso la strada maestra. Non dimentichiamo da dove veniamo. Anche perché, come si dice a casa mia, come ti alzano così ti abbassano – continua il CT italiano – mettiamola così: gli irlandesi faranno la partita della vita. E se la perdessimo per noi arriverebbero un sacco di rotture di scatole”.

Gianluigi Buffon: “Non penso di giocare – dice il capitano azzurro – arrivati agli ottavi di finale tutto sommato per noi cambia abbastanza poco, dobbiamo prendere l’Europeo così come abbiamo fatto fino ad ora. Esserci arrivati con una decina di giorni d’anticipo è un privilegio che ci siamo guadagnati, e che tornerà bene a quei giocatori che dovranno preparare a puntino la partita degli ottavi”.

Martin O’Neill:  “Servono dinamismo ed energia. Dovremo essere quelli visti con la Svezia – ha proseguito -. Abbiamo battuto l’Italia nei Mondiali del 194, vogliamo riscrivere la storia”. E si affida a due precedenti: “In ottobre abbiamo battuto i campioni del mondo (la Germania, ndr) in una serata in cui dovevamo vincere a tutti i costi. Dobbiamo prendere ispirazione da quella notte e dalla partita contro la Bosnia –  conclude il CT irlandese – bisogna considerare la condizione dei giocatori, abbiamo un’occasione e vogliamo sfruttarla. Mi aspetto un’Italia con tanti cambi. Sono già primi e pensano al futuro, chiunque lo farebbe. Mi aspetto un’Italia comunque pericolosa, ha pur sempre giocatori di Roma, Milan…”.

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