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Sergio Ramos, Real Madrid
Sergio Ramos, Real Madrid
Sergio Ramos, Real Madrid
Sergio Ramos, Real Madrid

Marcatura pessima sulla rete di Kalinic e rigore calciato malissimo: responso negativo per Sergio Ramos che dagli undici metri continua ad avere un rapporto di odio e amore.

Il calcio è fatto di episodi: piccoli istanti estemporanei che possono decidere le sorti di un’intera partita in un breve lasso di tempo, in un senso o nell’altro. Il segreto chiaramente sta nel cogliere appieno questi momenti che non ammettono repliche e necessitano di essere sfruttati senza possibilità di appello. Basta infatti una singola giocata, un tiro, una parata o un assist piazzato nei modi e nei tempi adeguati per portare a casa il bottino pieno, così come, guardando l’altra faccia della medaglia, in caso di fallimento la sorte può essere piuttosto avversa. Proprio gli episodi possono sintetizzare al meglio il match Croazia-Spagna di ieri sera che ha chiuso il girone D di Euro 2016 dando vita al dramma iberico. La Spagna di Del Bosque infatti si presentava a Bordeaux da assoluta favorita, con ben 6 punti messi già in cassaforte e una condizione fisica e mentale in netta ascesa dopo il delizioso 3-0 rifilato ad una malcapitata Turchia. I pronostici sono però fatti per essere ribaltati, soprattutto quando dopo essere passati in vantaggio grazie alla zampata di Morata si rischia di dilapidare subito il tutto con un pasticcio difensivo che porta in un sol colpo a palo e traversa di Rakitic. Un primo segnale, questo svarione della retroguardia della Roja, che avrebbe già dovuto far drizzare le antenne del pericolo al ct spagnolo e agli stessi leader tecnici presenti sul terreno di gioco.

RAMOS CROCE E DELIZIA – Tra i capisaldi della Spagna c’è sicuramente il capitano (data l’assenza di Casillas sempre in panchina), Sergio Ramos che dopo aver guidato con carisma, grinta e qualità il Real Madrid alla conquista della sua Undecima Champions League, punta ad un personalissimo ‘Triplete’ di Europei con la casacca rossa della Spagna dopo i successi del 2008 e del 2012. Il numero 15 delle Furie Rosse è però fino ad ora incappato in un Euro 2016 non troppo fortunato, che dopo la prestazione sufficiente del match d’esordio lo ha visto calare progressivamente negli incontri successivi. I primi segnali di cedimento almeno a livello mentale li aveva già dati contro la Turchia, con un ingresso in partita piuttosto tardivo che gli era costato dopo appena 50 secondi un cartellino giallo che nel complesso potrebbe risultare pesante. Il confronto con la Croazia di Perisic e soci ha poi messo a nudo tutti i difetti di un difensore in grado di exploit eccezionali così come di errori clamorosi: la serata da incubo di Ramos si apre al 45′, con la pessima marcatura che permette al viola Kalinic di realizzare di tacco la rete del pareggio prima del riposo. Nella ripresa salgono poi in cattedra gli episodi, che prima lo vedono protagonista di un contatto sospetto nella propria area che avrebbe potuto regalare alla Croazia il rigore del vantaggio, per poi presentarsi a sua volta al 72′ dagli undici metri davanti a Subasic con il pesante compito di regalare i 3 punti alla Spagna. Ramos è però evidentemente insicuro: la rincorsa è titubante, cambia idea all’ultimo istante e sfoggia così un tiro troppo centrale e tutt’altro che indimenticabile facilmente sventato dal portiere del Monaco che proprio dal compagno nel Madrid, Modric aveva ricevuto il suggerimento decisivo. Il momento chiave di Croazia-Spagna è quindi questo: i biancorossi prendono coraggio mentre la Roja accusa il contraccolpo regalando con l’ennesima falla difensiva il punto del 2-1 ai ragazzi di Cacic.

Se appare strana la scelta di Del Bosque di affidarsi ad un difensore come Ramos per la battuta del penalty, a sorprendere ancor di più è l’insicurezza con cui lo spagnolo si è presentato dagli undici metri. Il leader difensivo di Spagna e Madrid infatti nella finalissima di Champions contro l’Atletico fu glaciale di fronte ad Oblak, piazzando all’angolino il rigore senza alcun tipo di ripensamento. Per l’ex Siviglia non è però di certo il primo errore grossolano dal dischetto: nell’aprile del 2012 sbagliò, calciando altissimo l’ultimo penalty della serie che eliminò di fatto il Real dalla Champions in favore del Bayern, mentre solamente un paio di mesi più tardi ebbe in semifinale agli Europei la possibilità di rifarsi. In quell’occasione Ramos non fallì ed anzi fece impazzire i telecronisti iberici con un cucchiaio da favola che spiazzò il portiere portoghese.

Croce e delizia dunque Sergio Ramos  con Spagna e Real Madrid quando si tratta di battere un calcio di rigore.

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