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Fonte: Copa America 2016 official Twitter

Il Cile supera la Colombia grazie a due gol in avvio, poi controlla la gara condizionata dal maltempo. Domenica a New York sarà ancora sfida con l’Argentina.

Sarà di nuovo Argentina-Cile: è questo il verdetto della seconda semifinale della Copa America, che a questo punto determina in maniera definitiva quelle che sono attualmente le due squadre più forti del continente. L’anno scorso la Roja vinse ai calci di rigore trionfando nel torneo di casa, mentre l’albiceleste ha vinto lo scontro diretto nel girone di qualificazione ai Mondiali 2018 e nella fase a gironi di questa competizione.

COLOMBIA-CILE 0-2 (6’Aranguiz, 11’Fuenzalida) A Chicago, il Cile dimostra di non patire l’assenza di Vidal, assente per squalifica e si affida alla fantasia di Sanchez. Per i “Cafeteros”, privi del milanista Bacca fermato da problemi fisici, poco da segnalare eccetto qualche spunto di James Rodriguez. Dopo soli sei minuti, il Cile va in vantaggio: errore di Cuadrado che serve involontariamente Aranguiz, il quale con il piatto mette in rete. Appena cinque minuti dopo arriva il gol che chiude la partita: Sanchez si beve Arias e fa partire un gran tiro da fuori area che si stampa sul palo, ma sul tap in Fuenzalida è lesto a ribadire in rete. Il primo tempo viene controllato facilmente dalla formazione di Pizzi che sfiora ripetutamente il terzo gol, mentre la Colombia riesce ad uscire dal guscio ma non si rende mai veramente pericolosa. L’intervallo è caratterizzato da un nubifragio incessante che costringe l’arbitro del match a sospendere per ben due ore e trenta minuti. Quando finalmente il cielo di Chicago permette di riprendere, la squadra di Pekerman gioca notevolmente meglio e recrimina la mancata concessione di un calcio di rigore che sembrava piuttosto netto. Le speranze per la Colombia naufragano definitivamente al minuto 60 quando l’arbitro decide di espellere Carlos Sanchez a causa di una doppia ammonizione che è sembrata troppo fiscale. Il Cile ha controllato agevolmente la partita e ha avuto un calo solo dopo il lungo intervallo, a causa della pesantezza del campo dopo il nubifragio che non permetteva loro di far girare palla velocemente. Contro l’Argentina i campioni in carica non saranno favoriti, ma andranno a New York sapendo di non avere nulla da perdere.