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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis fa chiarezza su Immobile e parla dell’offerta a Tolisso: queste le sue parole.

E’ un fiume in piena Aurelio De Laurentiis che, intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato alcune dinamiche di calciomercato. Archiviata la questione Lapadula dopo l’accordo tra il Milan e l’ex Pescara, da tempo molto vicino al Napoli, le attenzioni si spostano su Ciro Immobile, ma è lo stesso De Laurentiis a voler far chiarezza sulle sue ultime dichiarazioni riguardo l’attaccante del Siviglia: “Immobile è un ottimo giocatore, ma c’è stato un fraintendimento. Un errore da parte dei media, dei giornalisti in generale. Per far chiarezza, ieri ho ricevuto una telefonata in spagnolo, si parlava del ragazzo, non so chi fosse, se una testata giornalistica o altro, ed io scherzando dissi che Immobile mi interessava se me lo davano gratis. Secondo me Immobile non va bene per il gioco di Sarri. E’ un ottimo calciatore che andrebbe bene in un Napoli che giocasse con un altro modulo o, magari, per ricomporre la triade con Verratti e Insigne, quella dei miracoli, che fece faville al Pescara in Serie B. Se avessi desiderato davvero Immobile lo avrei chiesto al suo procuratore, che è lo stesso di Lapadula. Gli avrei detto: ‘Dammi Immobile’. Noi abbiamo Gabbiadini che può fare potenzialmente 30 gol in Serie A. Chi vivrà vedrà, intanto ringraziamo gli spagnoli che non capiscono le mie battute in italiano. Sono stati puniti dal punto di vista linguistico, hanno frainteso le mie parole. Peggio per loro”.

“Sto lavorando per voi, state tranquilli che faremo un bellissimo campionato. Gli acquisti vanno centellinati, verificati. La nostra è una squadra già molto forte, abbiamo l’attacco più forte d’Europa, non è facile migliorarci. Chi vogliamo migliorare, Hamsik oppure Allan? Se non trovo calciatori diversi non prendo doppioni, sto valutando attentamente ogni nome, ogni trattativa. L’ultima offerta che ho fatto è stata per Tolisso. Altissima, molto più di quella di cui scrivono i giornali. Il ragazzo ha qualità importanti che nel futuro dei prossimi 5 anni ci possono essere molto utili, ma se lui non vuol venire è un problema suo, non posso puntargli una pistola alla testa. Se Aulas decide che non è vendibile, non mi strappo i capelli. Cosa posso fare?”.

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