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ibrahimovic mdc

Il fallimento della Svezia ad Euro 2016 si è rivelato in sostanza il fallimento di un singolo uomo: Zlatan Ibrahimovic. Stella indiscussa e trascinatore della nazionale svedese, Zlatan non è riuscito a condurre gli scandinavi agli ottavi e non ha lasciato minimamente il segno sulla manifestazione.

Un dato statistico esemplifica alla grande l’europeo di Ibra: Il 10 svedese è stato il giocatore che ha tirato più volte senza però cogliere il bersaglio grosso. 12 tiri e nemmeno un gol, numeri impietosi per uno dei calciatori più forti al mondo. E’ vero che il compito di Ibra non era dei più semplici, la nazionale svedese non brilla per tasso tecnico e ha dimostrato di essere una delle squadre meno attrezzate del torneo, complice l’assenza di gioco e intensità. Un solo punto è stato il magro bottino dei gialli del nord, arrivato tra l’altro grazie ad un’autorete da parte dell’irlandese Clark, per il resto due sconfitte inappellabili contro Italia e Belgio. Ma se si parla di una nazionale così inferiore, perché il responsabile del fallimento pare essere stato solo Ibra? Per una ragione semplice: la Svezia ha subito soltanto 3 gol, due arrivati nei minuti finali in seguito a due prodezze, di Eder e Nainggolan, gli scandinavi hanno dimostrato quindi di avere una discreta difesa e una buona capacità di proteggere il risultato lasciando poi il peso offensivo nelle mani quasi esclusivamente del suo capitano.

Il fallimento di Ibra sta quindi nel non essere riuscito a sfruttare questo lavoro difensivo e nel non aver realizzato nemmeno un gol, pur avendo avuto molte occasioni. L’immagine dell’europeo di Zlatan è il gol sbagliato da due passi contro l’Italia, mani e testa sul palo, sguardo incredulo e rabbia oltre ogni limite. Il rammarico di Ibrahimovic sta nel fatto che non avrà un’altra opportunità: ha infatti annunciato l’addio dalla nazionale dopo quella che, con ogni probabilità, è stata la delusione più grande della sua carriera.  Il compito di Ibra non era facile, ma uno come lui poteva riuscirci, soprattutto se a disposizione ci sono 12 occasioni da gol in 3 partite.

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