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Marcello Lippi sull'Inter che verrà alla Gazzetta dello Sport
Marcello Lippi sull'Inter che verrà alla Gazzetta dello Sport

Marcello Lippi sull'Inter che verrà alla Gazzetta dello Sport

Dopo un lungo tira e molla, Marcello Lippi ha deciso di rinunciare al ruolo di dt della nazionale. L’ex ct campione del mondo si è detto amareggiato.

Marcello Lippi non sarà il direttore tecnico della nazionale italiana di calcio. L’accordo tra l’ex ct campione del mondo e il presidente della Figc Tavecchio era stato raggiunto da tempo ma poi era arrivato lo stop a sorpresa per via di un cavillo che avrebbe evidentemente messo in imbarazzo la Federcalcio. A mettersi in mezzo tra Lippi e il suo ritorno in Figc una norma che vieta a chiunque abbia un familiare con un ruolo federale di svolgere l’attività di manager di calciatori. La Figc ha cercato di fare chiarezza sulla situazione dato che il figlio Davide Lippi è un noto procuratore e rappresenta anche giocatori importanti come Chiellini. Per cercare di fare luce sulla vicenda, la Figc si è anche rivolta alla Corte Federale d’Appello, che però non ha dato risposte chiare. La lunga attesa ha fatto perdere la pazienza all’ex allenatore della Juventus, che dalle pagine del “Corriere dello Sport”, ha deciso di farsi da parte.

Lippi annuncia così la sua decisione: “Non posso più aspettare, mi dispiace molto perché l’idea di tornare a lavorare in federazione come dt mi appassionava molto”. Poi le accuse rivolte a chi ha impedito questa possibilità: “Evidentemente qualcuno non voleva che io tornassi a lavorare in federazione e se aveva nel mirino me sappia che ha sbagliato perché la mia storia resta scritta. Se invece aveva il dito puntato contro mio figlio, non posso permettermi che paghi lui un prezzo che sarebbe assurdo pagare”. Quindi la decisione definitiva: “Ho parlato con Tavecchio e gli ho spiegato questa situazione, lui ha capito e abbiamo deciso di voltare pagina”. Un dietrofront a sorpresa ma evidentemente inevitabile quello dell’ex ct, in una vicenda che si conclude come peggio non poteva, con la decisione di Lippi di farsi da parte ad evitare polemiche e critiche sul dubbio operato della Figc.