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Carlo Tavecchio, Federcalcio
Carlo Tavecchio, Federcalcio

Il presidente della FIGC Tavecchio su Lippi: “Lo volevo fortemente, ma non avevo alternative”

La notizia del giorno, specialmente con Euro 2016 fermo fino a domani, era stata la clamorosa sfuriata di Lippi. L’ex commissario tecnico campione del Mondo nel 2016 era candidato a ricoprire il ruolo di direttore tecnico della Nazionale. A causa di un regolamento però, la carriera del figlio Davide Lippi sarebbe stata messa a ‘rischio’. Infatti quest’ultimo è un agente sportivo, fra i tanti anche di Giorgio Chiellini, ma  una norma vieta a chiunque abbia un familiare con un ruolo federale di svolgere l’attività di manager di calciatori. Marcello Lippi ha quindi deciso di rinunciare all’incarico offertogli da Tavecchio, affermando di esser stato preso in giro.

LA REPLICA- Sempre in giornata era quindi attesissima la risposta proprio del presidente Tavecchio, chiamato a commentare e chiarire la situazione. Le polemiche alimentate anche dalla stampa italiana rischiano quindi di screditare ancora una volta proprio la figura del presidente della FIGC che però, come riportato dall’Ansa, ha dichiarato: “Sapete tutti quanto io volessi Lippi come direttore tecnico delle Nazionali. Ma quando è sorto un problema di interpretazione giuridica, ho subito investito la Corte federale: non avevo alternative. Capisco il suo rammarico“. Sempre dal centro tecnico di Montpellier, dove si allena la Nazionale azzurra ha specificato: “L’avevo pregato di soprassedere, la Corte federale è composta da alti magistrati, che hanno necessariamente i loro tempi”.

POLEMICHE- La risposta di Tavecchio però potrebbe non bastare a placare gli animi per una situazione che assume i contorni del ‘ridicolo’. La vicenda-Lippi poteva infatti essere chiaramente evitata ed il trattamento riservato ad un tecnico vincitore dell’ultimo mondiale azzurro rischi di mettere in crisi la posizione del presidente della FIGC. Non sono infatti pochi coloro che chiedono da tempo le dimissioni del Presidente, accusato spesso inoltre di commentare in maniera poco opportuna o scorretta alcune vicende (vedasi il caso della gaffe sugli stranieri e le banane).