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Football Soccer - AS Roma v BATE Borisov - Champions League Group Stage - Group E - Olympic Stadium, Rome, Italy - 09/12/15 - AS Roma's coach Rudi Garcia reacts during the match against BATE Borisov. REUTERS/Max Rossi
Football Soccer - AS Roma v BATE Borisov - Champions League Group Stage - Group E - Olympic Stadium, Rome, Italy - 09/12/15 - AS Roma's coach Rudi Garcia reacts during the match against BATE Borisov. REUTERS/Max Rossi
Football Soccer – AS Roma v BATE Borisov – Champions League Group Stage – Group E – Olympic Stadium, Rome, Italy – 09/12/15 – AS Roma’s coach Rudi Garcia reacts during the match against BATE Borisov. REUTERS/Max Rossi

Il futuro del Milan è tutto un quiz. Col passare delle settimane si sono affievolite le voci che davano per certo il passaggio delle quote azionarie detenute da Silvio Berlusconi ad una presunta cordata cinese. La società resta così com’è mentre resta avvolto dal mistero il nuovo progetto tecnico, a cominciare dalla scelta dell’allenatore. Resta in stand by Brocchi, diventa sempre più consistente l’ipotesi Giampaolo mentre si fa largo una clamorosa e suggestiva ipotesi che porta al nome di Rudi Garcia. L’allenatore francese, in un’intervista rilasciata al Resto del carlino, ha offerto la sua disponibilità al club rossonero: “Siamo a giugno ed io non ho alcuna fretta di concludere un accordo. In Italia ho lasciato un progetto a metà con la Roma, quindi mi piacerebbe continuare ad allenare in Serie A. Spesso si nomina il Milan perché dissi che avrei potuto allenare una squadra del nord, ma non voglio parlarne perché sono ancora sotto contratto con il club giallorosso. Comunque sarebbe un’esperienza stimolante. E’ un club con una grande storia, ma che deve rilanciarsi”.

E Garcia sarebbe l’uomo giusto per il rilancio? Difficile dirlo adesso ma, in ogni caso, si tratterebbe di una grossa ed intrigante scommessa, tanto per il Milan quanto per l’allenatore che troverebbe sulla sua strada tante macerie e poche certezze. Nel frattempo il tecnico transalpino si gode da spettatore Euro 2016 e indica la sua favorita per la vittoria finale: “Resto dell’idea che avevo all’inizio: la più accreditata è il Belgio, ma vedo bene anche la Croazia. Spagna e Germania sono solide, mentre sulla Francia è ancora presto per esprimere un giudizio definitivo. L’Italia? E’ tosta. Si vede l’organizzazione che ha portato Conte, fondata su una difesa fortissima ed esperta. E non è vero che non ci sia talento, secondo me gli azzurri ne hanno. Tra l’altro, vedo una gioia nello stare insieme che fa ben sperare. Senza contare che essere già primi, consentirà di farne riposare parecchi. Dell’Irlanda bisogna temere Il carattere e la forza. E’ una squadra che non molla mai”.

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