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Italia-Spagna si avvicina e a dire la sua è l’ex portiere della Nazionale, Gianluca Pagliuca che non risparmia rimproveri neanche per Sirigu.

Archiviato il KO incassato contro l’Irlanda per 1-0 nei minuti finale dell’ultimo match del girone, l’Italia di Antonio Conte si accinge a preparare la super sfida di lunedì pomeriggio contro la Spagna. Un ottavo di finale dal profumo di big match per gli azzurri che non dovranno però ripetere la prestazione offerta contro gli irlandesi. Proprio a proposito della sconfitta contro i verdi di O’Neil, ha detto la sua l’ex portiere della nazionale, Gianluca Pagliuca, che ai microfoni di Sky Sport non ha di certo risparmiato Sirigu per l’uscita sulla rete irlandese: “Fino all’86’ Salvatore era stato il migliore in campo dell’Italia, l’errore sull’uscita poi ha vanificato tutto. Però, in questo Europeo, io ho visto tanti errori dei portieri. Ci fosse stato Buffon, la partita sarebbe finita 0-0, anche se non c’è la controprova”.

SPAGNA – Pagliuca prova quindi a presentare le insidie della sfida agli spagnoli: “Il gruppo dovrà dimostrare grande determinazione. A differenza della mia Italia, questa non ha il Baggio di turno. I centrocampisti e i difensori dovranno fare una partita impeccabile, a mio avviso. Mi aspetto una Spagna più agguerrita che mai, specialmente perché vuole riscattare la sconfitta contro la Croazia. De Gea criticato? Sì, ha fatto degli errori, ma non dimentichiamo da quali campionati è reduce il portiere spagnolo. Lui è uno degli estremi difensori più forti in circolazione. Del Bosque, secondo me, ha fatto bene a preferire De Gea a Casillas“.

Pagliuca aggiunge poi ancora sulla Spagna: “La Spagna è una delle squadre più forti al Mondo, l’Italia non dovrà pensare di essere più fresca dell’avversario e avere riposato di più. Dovrà dare battaglia alla formazione di Del Bosque e provare ad avere la meglio, non sarà facile”.

SOFFRIRE – Nel 1994 proprio la nazionale di Pagliuca riuscì a battere gli spagnoli: “Ricordo quei Mondiali come fosse ieri. Sì, abbiamo sofferto ad ogni partita di quel campionato mondiale. Avevamo una grande grinta, tanta determinazione e voglia di arrivare sino in fondo. Abbiamo rischiato l’eliminazione: l’abbiamo scampata con la Nigeria e dopo la gara con la Spagna abbiamo giocato molto meglio. La mia Italia era più forte di questa qui. La Spagna del ’94 era comunque una grande squadra, con un portiere para-tutto e difensori validi, avevano Guardiola e Luis Enrique a centrocampo… forse mancava solo il centravanti all’altezza. La Spagna di adesso non ha punti deboli, però in una gara secca può succedere di tutto. Gli Spagnoli sono leggermente avvantaggiati, ma gli azzurri possono fare il colpo”.

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