SHARE
Parolo
Fonte - Facebook ufficiale S.S. Lazio
Parolo
Fonte – Facebook ufficiale S.S. Lazio

Le ore passano e l’attesa aumenta sempre più il desiderio. Lunedì pomeriggio ci sarà Italia-Spagna e Parolo presenta la ricetta giusta per affrontare le Furie Rosse.

Mancano circa 48 ore all’ottavo di finale forse più atteso: Italia-Spagna. Lunedì pomeriggio allo Stade de France, gli azzurri di Antonio Conte affronteranno in un testa a testa da brividi la Spagna campione in carica che proprio 4 anni fa ad Euro 2012 umiliò l’Italia all’epoca allenata da Cesare Prandelli. Una sorta di finale anticipata dunque quella di lunedì che metterà di fronte due compagini reduci da un KO nell’ultimo turno della fase a gironi: decisamente più significativo quello degli iberici, schierati con la squadra titolare e perdenti per 2-1 contro la Croazia poi finita prima nel raggruppamento. Intanto l’Italia di Conte si prepara al meglio, come dichiarato anche da Marco Parolo ai microfoni del sito ufficiale della UEFA: “Iniesta è un giocatore straordinario. Uno dei mio idoli perchè lui giocava già ad alti livelli, quando io dovevo ancora arrivarci. Sarà un’emozione grandissima per me. Un giocatore così però si può fermare solo lavorando di squadra, tutti insieme. Singolarmente è talmente forte che si fa davvero fatica. Se ci riusciremo, potremo limitare quello che è un giocatore incredibile per la Spagna”.

RICETTA – Parolo indica poi la via giusta per affrontare nel modo giusto il confronto con gli spagnoli: “Sarà una partita tosta, difficile. Ci stiamo preparando nel migliore dei modi e cercheremo di affrontarla con entusiasmo e voglia di fare, ma soprattutto consci del percorso fatto finora. Portando in campo le nostri armi che sono l’umiltà, la voglia di lottare e sacrificarsi e di seguire un pensiero, che è quello del nostro allenatore”.

Sul turnover contro l’Irlanda invece: “Sicuramente è un piccolo vantaggio che ci siamo guadagnati vincendo le prime due partite. – prosegue Parolo – Dovremo essere bravi a mettere in campo ancora una volta le nostre armi: intensità, voglia di lottare. Il fatto di aver potuto recuperare qualche giorno in più può giocare a nostro favore. Però c’è da dire anche che loro sono giocatori più abituati di noi a giocare queste partite ogni tre giorni. Penso si faranno trovare pronti come noi”.

IMPARARE – Parolo chiude infine tornando sulla finale di 4 anni fa che potrebbe servire al gruppo in vista del match dello Stade de France: “Si parla della finale del 2012. L’abbiamo anche analizzata, si è vista la partita. Si prende spunto da tutto, qualsiasi cosa può essere utilizzata nel modo giusto. E anche la possibilità di prendersi una bella rivincita ti mette quel fuoco dentro, ancora di più se ce ne fosse bisogno, per fare una grande partita”.

SHARE