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Jakub Blaszczykowski - Fonte ACF Fiorentina
Jakub Blaszczykowski - Fonte ACF Fiorentina
Jakub Blaszczykowski – Fonte ACF Fiorentina

Vittoria storica per la Polonia di Kuba Blaszczykowski che ha superato solamente ai calci di rigore la Svizzera approdando ai quarti di finale di Euro 2016.

Non sono bastati i canonici novanta minuti per decidere la vincitrice del primo ottavo di finale di Euro 2016: Svizzera-Polonia. 1-1 infatti il punteggio nei tempi regolamentari che ha portato la sfida del Geoffroy-Guichard di Saint-Etienne ai 30 minuti supplementari che non sono stati comunque in grado di produrre il nome della prima compagine munita di pass per i quarti di finale. La battaglia tra svizzeri e polacchi si è infatti consumata solamente dagli undici metri, con la serie di calci di rigore che ha premiato la Polonia di Jakub Blaszczykowski. Proprio l’esterno quest’anno in forza alla Fiorentina ci ha messo del suo offrendo un’ottima prova nel complesso, condita peraltro dalla rete del momentaneo 1-0 e dal calcio di rigore trasformato nella serie finale. Due dunque le reti dell’esterno polacco, tante quante ne ha messe a segno in una stagione di Serie con la Fiorentina, che per la verità non lo ha visto troppo impegnato da Paulo Sousa. Blaszczykowski però si gode lo splendido momento della selezione polacca e nel post partita ai microfoni della stampa ha commentato proprio la storica impresa della sua nazionale: ” Li abbiamo affrontati molto bene, è un momento storico per noi. Siamo tra le prime otto d’Europa, nel secondo tempo la Svizzera ha giocato meglio, forse gli abbiamo dato troppo spazio”.

FINO ALLA FINE – Blaszczykowski prosegue poi senza troppi giri di parole anteponendo anche le sue emozioni al bene della squadra: ” La Polonia vince sempre quando segno? Speriamo che sia così fino alla fine. Alla mia età le emozioni non svolgono un ruolo così importante, per me la cosa importante è la squadra. I miei successi individuali non sono importanti. Ora vogliamo ancora vincere, quello che è successo oggi ci fornisce ancora più motivazione. Affrontiamo una partita alla volta”.

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