SHARE
Gianluigi Buffon, Italia Euro 2016
Gianluigi Buffon, Italia Euro 2016
Gianluigi Buffon, Italia Euro 2016
Gianluigi Buffon, Italia Euro 2016

Italia-Spagna, Gianluigi Buffon non dimentica: “La sconfitta netta dell’Europeo 2012? Arrivammo strapazzati fisicamente dopo la partita con la Germania“.

Conferenza stampa di gran prestigio per Gianluigi Buffon e Antonio Conte. Ventiquattro ore, ecco quanto manca a Italia-Spagna, ottavo di finale di Euro 2016, revival della finale della scorsa edizione. L’estremo difensore azzurro ha però dovuto rispondere subito ai tanti interrogativi di calciomercato che aleggiano su Morata e la Juventus: “E’ ancora un ragazzo ma non sa quanto è forte. C’è una dote dei grandi calciatori, è sempre protagonista nelle partite importanti e spesso fa gol. Non è solo Morata, però è il terminale offensivo, per quello che sta facendo è il pericolo numero uno”.

BUFFON E MORATA “A Morata dissi che quando avrebbe smesso di pensare troppo sarebbe poi tornato a fare la differenza. È giovane ma ascolta, si mette in discussione. La fine della stagione e l’Europeo è la conferma. Quando sei a questi livelli non sei tu a decidere, ma sono le prestazioni e le scelte a cambiare le carte in tavola. Nella mia testa penso che proseguirò altri due anni, ai vertici, come ora. Se poi piaceranno anche al nuovo mister sarò contento di far parte della nazionale. I portieri in questo Europeo? Ieri mi è piaciuto molto Fabianski, poi ci sono altri portieri condizionati dalla propria squadra che, alla fine, non è andata avanti”.
Poi sulla Spagna, Buffon ha le idee chiare: “C’è sempre molta emozione, il dopo gara importante è spesso condizionato dalla febbre. Non viene mai per niente, ma per come vivo determinate sfide. Ora ho una conoscenza maggiore, ma credo che la bellezza dello sport, anche a 38 anni, è quella di sentire e vivere per queste gare. Diciamo che nelle ultime quattro gare, valevoli per qualcosa di ufficiale, ci sono stato sempre. La sconfitta netta dell’Europeo 2012? Arrivammo strapazzati fisicamente dopo la partita con la Germania. Nelle altre ci sono stati due pareggi fino al centoventesimo e uno fino al novantesimo. CI siamo fatti valere e abbiamo creato grattacapi alla squadra più forte del mondo”.
Stefano Mastini 
SHARE