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Fonte: Copa America 2016 official Twitter

La festa del Cile è completa: non solo la conquista della Copa America, la Roja si è portata a casa tutti i premi individuali.

Per il secondo anno consecutivo, il Cile ha battuto l’Argentina ai rigori e ha vinto la Copa America Centenario. La vittoria di questa competizione è stata una mazzata troppo grande per diversi giocatori della nazionale albiceleste, fra cui Messi che ha annunciato il suo ritiro dalla nazionale. Ma la festa del Cile non si ferma alla squadra, perché i giocatori allenati da Pizzi sono stati capaci di portarsi a casa tutti e tre i trofei individuali.

MIGLIOR GIOCATORE – Il premio è andato ad Alexis Sanchez. Il giocatore dell’Arsenal ha vinto il Pallone d’oro come miglior giocatore di tutta la competizione grazie al suo zampino in cinque gol (3 gol e 2 assist). Cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, è ormai una certezza assoluta per la propria nazionale e il suo futuro potrebbe riportarlo in Italia, considerando il costante interesse della Juventus.

MIGLIOR MARCATORE  Anche in questo caso si parla di un ex giocatore del campionato italiano. Ma se Sanchez aveva incantato con la maglia dell’Udinese, lo stesso non si può dire per Eduardo Vargas con quella del Napoli. Pochissime le presenze in Serie A per l’attuale giocatore dell’Hoffenheim, capace di mettere a segno ben sei gol in questa competizione. Battuti anche in questa classifica gli uomini simboli dell’Argentina con Messi che si ferma a 5 reti e Higuain che non è andato oltre 4 realizzazioni.

MIGLIOR PORTIERE – Continuano i premi per Claudio Bravo, abituato a vincere trofei con il Barcellona. Eletto miglior portiere della rassegna continentale, Bravo ha vinto il guanto d’oro e si conferma come uno dei migliori portieri al mondo e probabilmente il miglior portiere sudamericano.

Il Cile prosegue così nella sua serie di successi e concede il bis dopo aver vinto la Copa America anche nello scorso anno. La Roja che ha preso il pieno controllo nel proprio continente, dovrà ora dimostrare di aver il livello per competere anche con le nazionali europee. Gli appuntamenti decisivi per questa importante verifica saranno la Confederations Cup del 2017 e il Mondiale in Russia nel 2018.

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