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Josef Guardiola, Bayern Monaco - Fonte account Twitter ufficiale Bayern Monaco
Fonte account Twitter ufficiale Bayern Monaco

Il Manchester City è la prima società di calcio ad organizzare un hackathon: l’obiettivo è individuare soluzioni per migliorare il rendimento della squadra.

Il Manchester City di Pep Guardiola è pronto ad investire sul mercato, ma non solo. Si sa, statistiche e dati possono aiutare a migliorare le prestazioni delle squadre ed il prossimo tecnico dei Citizens è pronto ad accogliere novità in tal senso. Proprio per questo la società inglese, dopo aver terminato la scorsa stagione in quarta posizione in Premier League, ha dato il via ad una nuova e singolare iniziativa: il Manchester City sarà la prima squadra di calcio ad organizzare un hackathon. Tra il 29 e il 30 luglio prenderà il via quella che è una vera e propria maratona di sviluppo di soluzioni diverse e tutte nuove riguardo schemi di gioco, accorgimenti e movimenti che verranno fuori dall’analisi di dati di 10 partite della scorsa stagione in Premier League: 4.5 milioni di informazioni su movimenti, posizioni, velocità, reti e passaggi.

L’appuntamento è alla City Football Academy, i partecipanti all’hackathon avranno accesso ai sistemi di analisi del gioco del Manchester City, oltre agli strumenti di lettura biometrica delle performance atletiche. Invitati a questo evento studenti ed esperti nella raccolta dei dati sportivi, con il supporto di OptaPro, tra le aziende leader del settore statistiche sportive, e ChyronHego, specializzata nella data-visualization. In palio un premio in denaro e la possibilità di sviluppare le soluzioni direttamente in casa Citizens, mentre per gli studenti l’opportunità di prendere parte ad uno stage all’interno del club. Le innovazioni che verranno fuori dall’hackathon saranno poi anche condivise con le tre squadre satellite del Manchester City, ovvero il New York City FC, il Melbourne City FC e gli Yokohama F-Marinos. L’obiettivo finale è quello di trovare metodi innovativi di lettura di una gara. Un nuovo Billy Beane insomma, il general manager degli Oakland Athletics, squadra di baseball che, grazie alle innovative tecniche di Beane, arrivò prima nella American League in regular season per poi essere eliminata nelle Division Series dai Minnesota Twins, passando comunque alla storia. Nel 2011, tratto dal libro di Michael Lewis, per raccontare la singolare storia di Billy Beane arrivò anche un film, “L’arte di vincere”, diretto da Bennet Miller e con Brad Pitt protagonista nei panni del general manager degli Oakland Athletics. Chissà, magari dall’Academy del Manchester City, tra i partecipanti all’hackathon, un nuovo Billy Beane è pronto ad emergere e ad entrare nella storia. Magari con i Citizens, insieme a Pep Guardiola.

 

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