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thohir zanetti

Dopo il nuovo accordo con Suning, Erick Thohir parla di mercato: Gabriel Jesus, Candreva e Berardi i nomi caldi.

Da qualche ora l’Inter è ufficialmente del gruppo Suning di Zhang Jindong, con il Consiglio d’Amministrazione che ha approvato il passaggio del 68,55% delle quote nelle mani del gruppo cinese, mentre il 31% resterà di Erick Thohir. Sarà ancora lui il presidente esecutivo del club nerazzurro. Queste le parole di Thohir: “L’Inter è uno dei più grandi club della storia del calcio e un brand a livello globale, siamo grati e onorati che Suning Commerce Group abbia deciso di investire nella crescita del nostro club. Questo ci permetterà di compiere un successivo passo nel progetto di riportare l’Inter nel posto che merita, ai vertici del calcio mondiale. È necessario procedere con le attività extra-campo, come gli investimenti nelle infrastrutture, lo sviluppo del settore giovanile e, ovviamente, della prima squadra per tornare a vincere. Suning vuole portare all’Inter Gabriel Jesus, stiamo discutendo anche per Candreva e Berardi. Non vogliamo prendere 6-7 giocatori, ma ne prenderemo 2-3 per la prossima stagione. Alcuni calciatori hanno disputato la Coppa America e stanno andando molto bene, non posso fare nomi finché non abbiamo firmato i contratti. Vogliamo costruire una buona squadra partendo da quella che c’è già”.

Moratti per noi è un leader spirituale del club, non potrà mai essere sostituito. Sarà per noi un advisor, un consulente. Le relazioni saranno le stesse di un anno fa e continueranno anche con la nuova proprietà. Crediamo in Roberto Mancini, ha fatto un ottimo lavoro. Vogliamo riqualificarci al più presto in Champions League. Dobbiamo essere coerenti, pensiamo di avere una buona squadra. Suning vuole attirare i migliori giocatori del mondo, puntando però anche su atleti italiani. Credo profondamente che, con il sostegno di tutti i tifosi nerazzurri nel mondo, il supporto delle risorse di Suning, gli sforzi e l’impegno dell’esperta dirigenza nerazzurra, traendo ispirazione da un modello come Massimo Moratti, saremo in grado di far rivivere l’antico splendore e riportare l’Inter alla gloria. San Siro è la nostra casa, abbiamo dei progetti fattibili, ma dobbiamo attendere anche le altre parti e ne parleremo con il nuovo sindaco Sala. San Siro è un patrimonio del calcio e rimane tale”.

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