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Carlo Ancelotti al Corriere dello Sport
Carlo Ancelotti al Corriere dello Sport
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Carlo Ancelotti al Corriere dello Sport

Carlo Ancelotti si prepara a Germania-Italia, elogi per Conte: “Non ha dato solo gioco all’Italia, anche un’impronta netta. Difende meglio di qualunque altra squadra”.

E’ uno dei simboli dell’export calcistico italiano nel mondo: Carlo Ancelotti. Dopo le avventure in terra d’oltremanica e in Spagna, ecco arrivare la grande chance teutonica con il Bayern Monaco. Raggiunto dai microfoni del Corriere dello Sport, l’ex allenatore del Milan ha fatto le carte a Euro 2016, in primis all’Italia di Conte: “Mi piace lo spirito degli azzurri, anche se contro la Germania sarà durissima”.

ANCELOTTI INCORONA CONTE “Alla vigilia dell’Europeo il pronostico sarebbe stato scontato, ora non lo è più. Già prima di battere la Spagna, la Nazionale aveva fatto vedere di cosa era capace. Per me, è cinquanta e cinquanta“. Poi sul CT italiano usa parole al miele: “Conte è un grande, grandissimo allenatore. Il migliore di questo Europeo. Ha saputo dare alla squadra non solo un gioco, ma un’impronta chiara, netta, marcata. Il calcio dell’Italia non è solo difesa, ma quando si difende lo fa meglio di qualunque altra squadra”.

Sugli avversari dell’Italia, la Germania: “Cercherà di prendere il comando del gioco. E’ una squadra straordinaria, senza punti deboli. Ha una difesa solida, se è vero che in quattro partite non ha ancora preso gol; ha un centrocampo con un direttore come Kroos, che conosco bene; ha un attacco dove si mischiano forza fisica, atletica e tecnica. Ti sembra di vedere una squadra di club, non una nazionale“.

Ancelotti parla delle sue preferite di Euro 2016: “Mi piacciono Italia e Germania, ma anche la Polonia è tosta e poi c’è ancora il Portogallo di Cristiano. La sua doppietta contro l’Ungheria è stata straordinaria e sono certo che il suo Europeo non è ancora finito…”. E aggiunge: “L’Islanda? Ha una difesa ben organizzata, da non confondere col catenaccio. E quando riparte, non lo fa solo con uno o due giocatori, ma con tre o quattro. Contro l’Inghilterra, la sua vittoria è entrata nella storia. Ha vinto con merito”.
Chiosa poi sul singolo che lo ha stupito: “Chi è il mio giocatore all’Europeo? Renato Sanches, un fenomeno“.

(fonte Corriere dello Sport)

Stefano Mastini 

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